L'Adriatico è un mare che non promette nulla di spettacolare e proprio
Andrea Minuz
per questo può diventare qualsiasi cosa
Adriatico - il mare di mezzo, è l'ottavo numero della rivistalibro del Touring Club Italiano MAPPE. Da oggi è in tutte le librerie, sul nostro Store e nei Punti Touring.
Sarà un’esplorazione geografica, culturale e politica di un mare che non è mai stato davvero aperto, ma sempre attraversato, osservato, negoziato. Più simile a uno stretto che a un oceano, l’Adriatico è un corridoio d’acqua che separa e congiunge, un dispositivo di relazione che costringe al confronto e rende impossibile l’indifferenza.
Un corridoio d'acqua che separa e congiunge
Nel punto più ampio, da un lato all’altro della costa adriatica, ci
sono 222 chilometri, nel più corto 71. Il che ne fa un piccolo mare con
grandi differenze, uno specchio d’acqua stretto e lungo, poco profondo,
che separa e congiunge, in un dialogo continuo tra le due sponde.
Soglia per antonomasia, prima ha segnato il confine tra mondo
romano e mondo greco, poi tra latini e slavi, cristiani e musulmani,
socialismo reale ed economia di mercato. Ma lo ha fatto sempre sulla
base di un particolare impasto culturale, religioso e linguistico dove
le peculiarità e le diversità si guardavano, specchiandosi l’una l’altra,
parlandosi e convivendo, anche se spesso si sono scontrate.

Uno spazio geografico attraverso cui si sperimentano nuovi legami
Equivalente allo stato liquido della penisola italiana, per secoli lago di Venezia, l’Adriatico è uno spazio storico transnazionale oggi condiviso da sette Paesi. Un mare che sta in mezzo, divide, ma in realtà unisce. Mare “per eccellenza” fin dai tempi di Orazio, luogo ancora
strategico per trasporti, corridoi energetici, politiche di sicurezza.
L’Adriatico è ancora il mare di mezzo. Uno spazio geografico attraverso
cui si sperimentano nuovi legami tra i due litorali, da Pola a Ravenna, da Spalato a Pescara, dall’Albania alla Puglia, all’insegna della condivisione dei saperi e delle risorse naturali, dell’innovazione in campo ambientale, climatico ed economico, per ricostruire uno spazio culturale condiviso, che viva di scambi, fratellanze e attrazione.

Il sogno, Lo sguardo, Lo specchio
Il volume si articola in tre movimenti – Il sogno, Lo sguardo, Lo specchio – che compongono una cartografia dell’intimità adriatica. Dai saggi storici e geopolitici di Elvira Mujčić, Egidio Ivetic e Raoul Pupo alle riflessioni letterarie e identitarie di Ornela Vorpsi, Raffaele Nigro, Eraldo Baldini, dai reportage di Stefano Liberti, Christian Elia, Cristina Nadotti e Giovanni Montanaro agli sguardi sul cinema, sul paesaggio e sull’immaginario di Piero Dorfles, Andrea Minuz, Yuri Ancarani, Gianni Montieri, Alessandro Gori.
Tra immagini, taccuini di viaggio e portolani, racconti e immaginari e prospettive e discipline, storie d’acqua dolce e salata tra lagune e saline iniziamo una nuova esplorazione.

MAPPE/Adriatico - Il mare di mezzo
- È in tutte le librerie in vendita a 19,50 euro
- sul nostro store online (sconto del 5% per tutti e del 20% per gli iscritti Touring);
- nei Punti Touring (scontodel 20% per gli iscritti Touring).





