Andare contromano è proibito, almeno dal Codice della strada. Nelle altre questioni della vita è possibile, anzi spesso auspicabile. Specie se si tratta di viaggi. Perché è solo andando in direzione contraria al flusso turistico, ormai spesso diventato marea, che si può riscoprire il vero senso dei luoghi e dunque del viaggiare.

È quello che fa Mario Tozzi, geologo e divulgatore scientifico (nonché consigliere TCI), in La Penisola contromano, nuova uscita della collana Fuoricampo del Touring Club Italiano. Un viaggio in un’Italia poco raccontata, fragile, ostinata e meravigliosa, spesso fuori dalle rotte invasive del turismo, sempre con uno sguardo diverso, laterale, curioso. 

Nell’Italia della Grande Bellezza questo è un libro per tutti gli altri posti, quelli che non hanno un #hashtag

«Se si fosse trattato di scrivere l’ennesima guida, non avrei accettato di mettermi lì a raccontare un’Italia di cui sappiamo quasi tutto: quel Bel Paese che tutti vogliono visitare, con le sue città d’arte, il suo mare, le montagne e storia, arte e cultura come non se ne trovano altri», scrive nella prefazione Tozzi.

Ma questa non è l’ennesima guida, né l’ennesima lista dei dieci, venti, cento posti da vedere nell’Italia della Grande Bellezza: questo è un libro per tutti gli altri posti, quelli che non hanno un #hashtag, dove non bisogna prenotare, dove non c’è la fila all’ingresso e dove per trovare un bar aperto alle volte bisogna penare.

«Ho voluto raccontare un’altra Italia, per giunta in modo diverso, non dimenticando che noi italiani e i nostri antenati più recenti siamo anche stati capaci di costruire una Grande Bruttezza che il mondo ha guardato con costernazione». Perché se c’è una cosa che Mario Tozzi non fa mai, per carattere, ma soprattutto per scelta consapevole, è indossare le lenti della retorica turistica, quelle lenti che molto spesso indossa chi scrive di luoghi per cui tutto è “bello, bellissimo, unico, spettacolare e mozzafiato”.

Dare spazio e luce all'ordinario, in un Paese straordinario

E invece nell’Italia vista da Mario Tozzi tutto, anche e soprattutto l’ordinario, diventa interessante, degno di esser visto e raccontato. Che poi è quel che succede se dei luoghi si cerca di cogliere quel che sta dietro la cartolina che si osserva visitandoli: perché nel viaggio, lo si ripete spesso, a far la differenza sono gli occhi con cui si guarda.

Poi certo, l’esperimento è facilitato perché quel che si racconta è l’Italia, il più alto concentrato di bellezze per chilometro quadrato di tutto il pianeta, non ce ne vogliano gli altri. Un tessuto di città d’arte e paesi sconosciuti, «luoghi che fanno del campanile un elemento di orgoglio identitario, che marca la differenza con il vicino, sentendosi più Comune che nazione». Un’Italia plurale, difficile da riportare a fattor comune, «un Paese in cui cambiano paesaggio, colori, vegetazione, cibo, vino, lingua, acque, spirito e cultura».

Una diversità che è raccontata in 123 pezzi brevi, spesso brevissimi: alle volte una pagina sola, ma densa, altre lunghi due o tre, in modo da poter andare un po’ più a fondo. Ognuno di questi pezzi è «una specie di post che rende conto solo e soltanto della mia idea di quel tal luogo o di quella caratteristica. Nessun tentativo di esser esaustivo, ma solo quello di cogliere qualcosa che sta dietro quando andiamo in visita». Pezzi organizzati secondo una scansione regionale, da sud a nord, dalla Sardegna alla Liguria in senso antiorario. Pezzi scritti con il consueto stile chiaro, denso di informazioni ma sempre scorrevole che contraddistingue la prosa di Mario Tozzi, pezzi che nel libro sono accompagnati da tracce visive che ne differenziano l’approccio con cui ha osservato quei luoghi. Perché quando andiamo in giro non siamo sempre gli stessi: alle volte siamo viaggiatori, altre turisti, altre ancora semplici passeggeri.

Monte Purga, 1964, ritrovamento di un fossile / archivio Touring Club Italiano

Mario Tozzi passeggero, turista, viaggiatore

Così i testi del Tozzi passeggero sono segnalati da uno sfondo azzurro, quasi che avesse deciso di mettersi al finestrino di un treno a raccontare quel che vede, senza pretese, con la voglia di osservare e leggere il paesaggio.

Mentre il Tozzi che si muove come un turista  è «uno che riguarda, spesso attraverso il filtro di quanto ha letto o gli hanno raccontato», ma lo fa con lentezza e pazienza, sfruttando il tempo che è sempre poco, e mettendolo a frutto per veder qualcosa che non si coglie in un giro in bus, di quelli con cui i turisti oggi si illudono di aver assaggiato una città ma invece non hanno capito quasi nulla.

E infine il Tozzi viaggiatore nelle sue escursioni è accompagnato dagli acquerelli di Michele Tranquillini, come a voler mappare con un tratto nuovo e originale quel che è stato trovato lungo il cammino, anche in luoghi noti e già visti – come Venezia, Bologna o Roma. Luoghi dove Tozzi cerca un punto di vista particolare, dissonante, e così si sorprende – e ci sorprende – «nel trovare qualcosa che non avevo messo in conto di trovare. Proprio nei luoghi più scontati». Interrogandosi su quali fenomeni naturali li hanno condizionati, quali li hanno creati. Perché è vero che un viaggiatore guarda come fanno tutti, ma «soprattutto vede. E poi racconta cosa e come».

Se viaggiare è sempre più difficile, cambiamo il punto di vista

Esercizio che sembra scontato, ma non è affatto facile. Oggi il turismo vale oltre il 10 per cento dell’economia globale, nel 2025 ben 1,52 miliardi di persone hanno effettuato almeno un viaggio all’estero. Tutti prenotano, partono, ma viaggiare oggi è diventato paradossalmente più complicato e spesso più costoso di un tempo e in un mondo comunque più affollato di ieri. Ma le possibilità e le alternative ci sono, basta saperle cercare. Come ha fatto Mario Tozzi in questo libro che è un invito, non a restare a casa perché il turismo sconvolge drammaticamente il mondo, ma ad andare contromano e riscoprire, con uno sguardo differente, la nostra penisola.

  • Mario Tozzi, La Penisola contromano, Touring Club Italiano
  • 360 pagine, prezzo 26 euro, iscritti TCI 20,80
  • Acquistalo dal 5 maggio 2026 in tutte le librerie, nei Punti Touring e subito scontato sul nostro store online