La più a nord è Vancouver, in Canada, la più a sud Città del Messico. La Coppa del Mondo Fifa 2026 dall’11 giugno al 18 luglio coinvolge, per la prima volta, tre Paesi già in partenza piuttosto estesi: il Canada, gli Stati Uniti e il Messico. Fusi orari diversi, situazioni metereologiche diverse e, probabilmente, anche entusiasmo e tifo diversi. Con 48 squadre nazionali in lotta per la vittoria, il calendario è davvero fitto, ma anche l’occasione per scoprire curiosità sulle 16 città ospiti.
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Vancouver (Canada)
Si trova sulla costa ovest del Paese ed è nota per la qualità della vita ma anche per essere la Hollywood del nord perché proprio qui sono stati girati decine di film e serie tv come CSI e X-Files. Lo skyline, seppur punteggiato da numerosi grattacieli, si sviluppa moltissimo sull’acqua grazie al porto ma anche allo sviluppo di decine di case galleggianti. Ma il bello della città sta nel fatto che basta uscire di poco dal centro urbano per immergersi nella natura più selvaggia.

Toronto (Canada)
È la città più grande del Canada, con i suoi circa 3 milioni di abitanti, nonché la più multiculturale. Affacciata sul lago Ontario, alterna grattacieli e case a schiera in mattoni alte e strette. Svetta sopra tutti la CN Tower che, con i suoi 553 metri di altezza, è stato l’edificio più alto del mondo fino alla costruzione del Burj Khalifa a Dubai. È firmata dall’archistar originario di Toronto Frank Gehry (noto per aver realizzato il Guggenheim di Bilbao) l’Art Gallery of Ontario.
Boston (Stati Uniti)
Una delle città più antiche degli Stati Uniti, fu fondata nel 1630. Elegante, moderna, vivace e innovativa, Boston ospita due delle università più note, Harvard e il celebre Mit. Da scoprire a piedi pianificando una passeggiata nella storia, è perfetta anche in caso di brutto tempo. Da non perdere il Museum of Arts, l’Isabella Stewart Gardner Museum, ispirato a una casa di Venezia, e la Public Library, dove però è essenziale fare silenzio.
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New York (Stati Uniti)
La Grande Mela è una delle città protagoniste di questi Mondiali. Ospiterà infatti 8 partite compresa la finale. Lo stadio però si trova in New Jersey. In ogni caso New York è una meta da non perdere per numerosi motivi, dai musei, con l’ampliamento del Met, allo street food allo shopping.
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Philadelphia (Stati Uniti)
Il nome deriva dal greco e significa “amore fraterno” ma tutti la chiamano confidenzialmente Philly. I Mondiali di calcio coincidono anche con le celebrazioni dei 250 anni dalla Dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti che fu firmata proprio qui. La città è un concentrato di storia e cultura ma non mancano anche luoghi iconici immortalati in film e serie tv. Da non perdere la scalinata del Philadelphia Museum of Art, quella di Rocky Balboa, interpretato da Sylvester Stallone, a cui è dedicata una statua.
Kansas City
Al confine tra Missouri e Kansas, la città è forse la meno nota tra le città coinvolte nei Mondiali di calcio. Eppure negli ultimi anni sta vivendo un grande processo di sviluppo, soprattutto nell’area di Downtown. Dove un tempo c’erano solo uffici, ora si trovano decine di ristoranti, boutique e aree verdi ma l’esperienza indimenticabile è il caratteristico barbecue. Kanasas City concesse ad Alberto Sordi, Un americano a Roma, la cittadinanza onoraria.

Atlanta
Capitale dello Stato della Georgia, è stata fulcro nodale delle comunicazioni tra est e ovest, nord e sud del Paese. Ha dato i natali a Martin Luther King, la cui storia è raccontata nel National Historic Site, ed è stata fulcro del movimento dei diritti civili. Oggi è una grande metropoli multiculturale spesso protagonista di film (come non pensare a Via col vento?), serie tv e soap opera come la classica Dynasty.
Miami
I più adulti se la ricordano per il telefilm anni Ottanta Miami Vice, nel frattempo molto è cambiato nella città della Florida. Le sue spiagge sono rimaste le stesse ma tutto intorno sono aumentati i grattacieli ma anche i musei e le aree culturali come il quartiere di Wynwood dove si possono ammirare i graffiti dei migliori artisti del mondo.

Dallas
È una delle città più in rapida crescita di tutti gli Stati Uniti e la sua Downtown pullula di musei, ristoranti e locali molto animati anche la sera. Tra i quartieri più creativi anche Deep Ellum, famosa per i concerti nei tantissimi locali e anche in strada, e Oak Cliff, una delle zone più antiche della città. Tra i musei da non perdere quello dedicato all’omicidio del presidente J.F. Kennedy avvenuto qui il 22 novembre 1963 situato proprio nella biblioteca da dove partirono i colpi letali ().
Houston
Soprannominata Space City perché qui ha sede la Nasa (impossibile dimenticare: “Houston, abbiamo un problema”), è anche una città particolarmente ricca dal punto di vista culturale e accademico. Il Museum District ospita decine di musei ma è lo Space Center ad attirare la maggior parte dei turisti che non vedono l’ora di poter provare i simulatori dello Shuttle.
Seattle
Ha molte facce questa città della costa ovest degli Stati Uniti nello Stato di Washington. C’è chi la riconosce come capitale della tecnologia perché qui sono nate la Microsoft, Amazon e la Boeing. Chi invece la riconosce come capitale della musica che, oltre ad aver dato i natali a Jimi Hendrix, è stata la mecca del grunge con Nirvana e Pearl Jam a fare da capofila allo stile musicale (da scoprire al Museo della cultura Pop, MoPop). Altri ancora la associano alla serie tv Grey’s Anatomy. A ciascuno la sua Seattle, anche quando piove.

San Francisco
Punto di approdo della corsa all’oro di fine Ottocento e di flussi migratori da tutto il mondo nei primi del Novecento, è oggi la capitale della tecnologia grazie alla vicina Silicon Valley. Eppure ha mantenuto nel corso degli anni uno spirito ribelle che la rende unica. Salire su uno dei celebri tram, alcuni persino milanesi, attraversare a piedi il Golden Gate Bridge, fare un’escursione in barca nella baia, mangiare a Chinatown sono solo alcune delle infinite opportunità che regala la città.
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Los Angeles
Fondata con il nome El Pueblo de Nuestra Senora la Reina Virgen de los Angeles del rio de la Porciuncula de Asis, tutti la chiamano semplicemente L.A. Capitale mondiale del cinema, è la città dei sogni anche se spesso sembra complicata da scoprire. Se con l’auto si rischia di rimanere ore nel traffico, in metropolitana si può attraversare tutta, da Downtown a Santa Monica e all’Oceano. I Mondiali sono la prova generale per le Olimpiadi che ospiterà nel 2028.
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Mexico City (Messico)
10 milioni di abitanti che, nell’area metropolitana diventano oltre 30, rendono la capitale del Messico la più popolosa città dell’emisfero occidentale. Capitale dell’impero azteco, fu fondata nel 1325 con il nome di Tenochtitlan. Gli spagnoli arrivano due secoli dopo e tutta la stratificazione storica si scopre al Museo nazionale di antropologia e al Museo Nazionale di storia.
Monterrey (Messico)
Si trova ai piedi della Sierra Madre Orientale e fu fondata da Diego de Montemayor nel 1596. Quasi al confine con gli Stati Uniti, è una città moderna, ma circondata da montagne con canyon, sentieri escursionistici, deserti e foreste. Un microcosmo naturale da esplorare tra una partita e l’altra.

Guadalajara (Messico)
Uno dei centri culturali più importanti del Messico, ha dato vita ad alcuni dei fenomeni più identificativi del Paese come la musica dei Mariachi e la tequila. È caratterizzata da una serie di parchi pubblici soprattutto nei quartieri più antichi dove rilassarsi in cerca di quiete e fresco. È stata anche la culla di molti movimenti culturali nonché città preferita da intellettuali e artisti che, ancora oggi, la scelgono per la sua vivacità.
