Dall’Elogio della Follia al ritorno del pragmatico buonsenso: la Gran Bretagna fa marcia indietro e torna a guardare all’Europa. Una notizia che farà felici migliaia di studenti e amanti dei viaggi studio: dal 1° gennaio del prossimo anno il Regno Unito rientrerà ufficialmente nel programma Erasmus.

Un segnale importante non solo sul piano culturale, ma anche turistico ed economico. Londra, Oxford, Edimburgo e tante altre città britanniche tornano così a essere mete privilegiate per la mobilità studentesca europea.

Cos’è l’Erasmus e perché è così importante

Il programma Erasmus nasce da un’idea della pedagogista italiana Sofia Corradi già negli anni Sessanta e prende il nome da Erasmo da Rotterdam, grande umanista e instancabile viaggiatore, autore dell’Elogio della Follia.

Adottato ufficialmente il 15 giugno 1987 dai Paesi della Comunità Europea, l’Erasmus ha coinvolto oltre sei milioni di studenti europei, offrendo loro la possibilità di studiare all’estero con titoli riconosciuti nel proprio Paese. Un vero e proprio motore di scambio culturale, integrazione e turismo giovanile.

L’addio all’Erasmus dopo la Brexit

Con il referendum del 23 giugno 2016, che sancì l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, il governo britannico guidato da Boris Johnson decise di interrompere la partecipazione al programma Erasmus. Una scelta simbolica e politica, ma anche fortemente penalizzante sul piano culturale ed economico.

Nel tempo, però, sono emerse tutte le criticità di questo isolamento: calo degli studenti internazionali, perdita di indotto economico, minore attrattività delle università britanniche e difficoltà negli scambi con il Continente.

Il ritorno al dialogo europeo

Oggi il vento è cambiato. Il nuovo primo ministro laburista Keir Starmer ha scelto una linea più pragmatica, decidendo di riaprire le frontiere agli studenti europei e di reintegrare il Regno Unito nel programma Erasmus.

Una mossa strategica anche perché l’Unione Europea ha posto proprio la riattivazione dell’Erasmus come condizione chiave per nuovi accordi economici, commerciali ed energetici con Londra.

Il rinnovato Erasmus include non solo studi universitari, ma anche stage, formazione professionale e attività sportive, rendendo il Regno Unito una destinazione ideale per chi vuole unire viaggio, studio e crescita personale.

Un ritorno al buonsenso… in attesa del prossimo referendum.