È un momento particolarmente felice per il mondo della fotografia e per tutti coloro che amano l’ottava arte, come spesso viene definita. Sabato 7 febbraio a Rotterdam, Olanda, il Nederlands Fotomuseum inaugura la nuova sede nel magazzino Santos, monumentale edificio nel quartiere Rijnhaven. Il museo accoglie e dà finalmente una degna sede alla collezione nazionale di fotografia, una delle più grandi al mondo, insieme a spazi per mostre, attività pubbliche ed educative. Costruito tra il 1901 e il 1902 come deposito di caffè, il magazzino Santos è uno degli esempi meglio conservati e più belli di architettura industriale nei Paesi Bassi; monumento nazionale dal 2000, unisce architettura storica e interventi contemporanei.
Il nuovo spazio espositivo, su nove piani, è dotato dei più alti standard per la conservazione fotografica, con avanzati sistemi di controllo climatico e depositi visibili al pubblico. Il piano terra è pensato come un salotto della fotografia, con biblioteca, bookshop e caffetteria; sul tetto è ospitato un ristorante con vista panoramica sulla città.
La collezione del Nederlands Fotomuseum comprende oltre 6,5 milioni di oggetti. È composta da oltre 175 archivi di fotografi olandesi e copre una parte fondamentale della storia della fotografia nei Paesi Bassi, dai primi dagherrotipi del 1842 alle stampe digitali contemporanee. Tra i pezzi unici figurano foto eccezionali provenienti dalle ex colonie olandesi, come le opere di Kassian Céphas e Augusta Curiel.
La visita inizia con la Galleria d’Onore della Fotografia Olandese, mostra permanente che ripercorre la storia della fotografia nei Paesi Bassi dal 1839 a oggi attraverso 99 immagini iconiche, tra cui opere di Anton Corbijn, Dana Lixenberg, Violette Cornelius, Ed van der Elsken, Paul Huf, Rineke Dijkstra ed Erwin Olaf.
Il museo inaugura ospitando due mostre temporanee: Awakening in Blue, dedicata all'antica tecnica fotografica della cianotipia; mentre Rotterdam in Focus racconta 180 anni di storia di Rotterdam attraverso 300 scatti che ne raccontano la trasformazione.

Anche in Italia si registrano importanti novità nel settore della fotografia: a Roma, all’interno degli spazi recentemente restaurati dell’ex Mattatoio di Testaccio nell’ambito del più ampio progetto di trasformazione in “Città delle Arti”, è stato inaugurato il 29 gennaio il nuovo Centro della Fotografia di Roma, il primo centro pubblico dedicato alla fotografia in città.
Lo spazio espositivo, di circa 1500 mq, si sviluppa su due piani. Le esposizioni inaugurali riguardano Irving Penn, il grande fotografo statunitense scomparso nel 2009, e la fotografa e artista italiana Silvia Camporesi.

Da ottobre 2025, con l’ingresso del Ministero della Cultura tra gli enti fondatori e il rinnovo dello statuto, il MUFOCO - Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo (Milano) ha ottenuto il riconoscimento di museo nazionale e cambiato la sua denominazione in MUNAF - Museo Nazionale di Fotografia (munaf.it).

Il Museo dispone di un patrimonio di 2 milioni di fotografie, con opere di oltre 1.000 autori italiani e stranieri organizzate in più di 40 fondi fotografici; fra questi “Viaggio in Italia”, progetto collettivo di Luigi Ghirri del 1984 “Archivio dello spazio”, “Milano senza confini”, “Lanfranco Colombo”, che raccoglie le opere esposte al Diaframma, la prima galleria interamente dedicata alla fotografia aperta a Milano nel 1967.
Il nuovo Museo Nazionale di Fotografia potrà godere prossimamente di una sede notevolmente ampliata all’interno del complesso architettonico secentesco di Villa Ghirlanda e del suo parco secolare.
