Castelli, rocche, fortezze, ville, parchi, giardini e tenute agricole: le dimore storiche italiane costituiscono un immenso museo diffuso dalla Valle d’Aosta alla Sicilia.
Centinaia di luoghi esclusivi, come il Palazzo Donn’Anna a Napoli o l’isola del Garda a San Felice del Benaco (Bs), i cui proprietari dal 1977 sono riuniti nell’Associazione Dimore Storiche Italiane, nata con l’obiettivo di favorirne la conservazione e la valorizzazione. Secondo i dati raccolti dall’Osservatorio della Fondazione Ries, il 45% delle Dimore storiche ha ospitato almeno un evento pubblico e il 37% ha promosso eventi gratuiti o socialmente utili, accogliendo negli anni oltre 35 milioni di visitatori.

Con l'Associazione il Touring Club Italiano ha firmato un protocollo d’intesa volto ad avviare e sviluppare una collaborazione per promuovere l’alto valore storico, culturale, turistico ed economico delle dimore storiche, ma anche per contribuire all’apertura e alla fruizione delle dimore stesse attraverso visite, eventi e giornate tematiche. «Una collaborazione che rappresenta un passo importante nel nostro impegno per rendere il patrimonio culturale italiano sempre più accessibile, partecipato e condiviso», ha affermato Giuseppe Roma, Vice Presidente del TCI nella firma dell’accordo, lo scorso 10 marzo con Maria della Pace Odescalchi, presidentessa Adsi.

Prima “uscita pubblica” di questa nuova intesa, la collaborazione dei Volontari TCI alla Giornata Nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane, che si tiene in tutta Italia domenica 24 maggio.
L’occasione in cui oltre 450 luoghi esclusivi e di proprietà privata tra castelli, rocche, ville, parchi e giardini saranno visitabili gratuitamente. Il TCI partecipa con i luoghi Aperti per Voi nel Lazio, come Palazzo Brancaccio, Villa Giovanelli Fogaccia e i cortili di palazzo dè Torres e palazzo Montoro a Roma; il Castello Odescalchi di Bracciano, Villa Muti Bussi a Viterbo.