Dal 12 al 20 settembre la Fiera di Parma si trasforma nel punto di riferimento italiano — e non solo — per gli appassionati di viaggio all'aria aperta. Per dieci giorni, distribuiti su due weekend consecutivi, il capoluogo emiliano ospita il Salone del Camper, l'appuntamento organizzato da APC (Associazione Produttori Caravan e Camper) che ogni anno richiama oltre 100mila visitatori.

Un evento tra i più grandi d'Europa

Negli oltre 110mila metri quadrati distribuiti tra i cinque padiglioni della Fiera e i piazzali esterni, trovano spazio più di 300 espositori: i principali costruttori europei di veicoli ricreazionali affiancano i marchi di riferimento per l'accessoristica e l'attrezzatura da viaggio all'aria aperta. Per dimensioni, il Salone del Camper è secondo in Europa soltanto al Caravan Salon di Düsseldorf, e negli anni si è affermato come la vetrina di riferimento per chi guarda a camper, roulotte, tende e agli stili di viaggio sostenibile che stanno crescendo anche in questo settore.

Il Touring Club Italiano in Fiera

Anche quest'anno il Touring Club Italiano sarà presente con un proprio spazio, pensato prima di tutto per accogliere i soci iscritti, ma anche per presentare al pubblico le ultime novità editoriali: dalla nuova guida Europa Camper 2026-27 a carte, libri illustrati, atlanti e servizi dedicati a chi organizza un viaggio in libertà, magari scoprendo un Borgo certificato con la Bandiera Arancione, una minuscola chiesa o un museo prezioso aperto al pubblico grazie ai volontari di Aperti per Voi.

Lo stand Touring al Salone del Camper: padiglione 2 M037.

Parma, capitale del buon vivere on the road

Non è un caso che il Salone abbia trovato casa proprio a Parma. La città emiliana, prima in Italia a ricevere nel 2015 il riconoscimento UNESCO di Città creativa per la gastronomia, offre l'occasione per unire la passione per il viaggio en plein air a quella per la buona tavola ...il frigorifero del camper, del resto, è perfetto per tornare a casa carichi di prodotti locali, ed è anche un mezzo ideale per avvicinarsi alle piccole realtà produttive del territorio.

Chi visita il Salone può quindi proseguire l'esperienza esplorando la cosiddetta Parma Food Valley: nove Musei del Cibo, tutti visitabili nei weekend, raccontano la storia delle produzioni alimentari locali. Si va dal Museo del Pomodoro di Corte Giarola, a Collecchio, dove la tradizione della trasformazione dei prodotti della terra risale al Medioevo, fino al Museo del Culatello di Zibello, ospitato nell'Antica Corte Pallavicina di Polesine.

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