Dalla recente Fiera del Turismo tenutasi a Rimini dal 14 al 16 ottobre sorso sono emersi numerose anticipazioni dei possibili flussi turistici e sulle tendenze più interessanti dall’anno 2027. Ne abbiamo raccolto sintetizzate alcune che in qualche maniera sono coerenti  o vicine al nostro modo di viaggiare.  

Per una più completa e dettagliata informazione vi rimandiamo allo Speciale “Il viaggio che verrà,” sul numero di dicembre di Touring magazine. “Touring – Il viaggio, l’esperienza, la cura” è il mensile pensato e realizzato per gli iscritti al Touring Club Italiano. Viene distribuito in esclusiva ed è parte integrante dell’offerta Touring.

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NAPOLI, A NEW CITY

Tra le città italiane più attraenti si segnala Napoli che oltre a ospitare il grande evento della America’cup  di vela ne approfitta sotto il marchio A New City, per presentarsi al mondo del viaggio con una nuova immagine  proiettata sul futuro, lontana dagli stereotipi  e ospitale grazie nuovi investimenti nei trasporti, nelle strutture alberghiere di qualità

Veduta di Napoli
Veduta di Napoli / foto Shutterstock

IL RISVEGLIO DELL'APPENNINO

I territori  italiani che hanno mostrato interessanti segnali di risveglio e ricchezza di offerte sono stati quelli che occupano l'Appennino emiliano-romagnolo e che presentano una promemoria di luoghi lontani dall’iperturismo ma al tempo stesso ricchi di eventi culturali, di festival  artistici, e di una ospitalità diffusa e  alimentata da una collaudata efficienza e accoglienza.

Così come i piccoli centri di eccellenza del saper fare e dell’artigianato nelle Marche, a cominciare dalla zona del Fermano.

Appennino Reggiano, la Pietra di Bismantova
Appennino Reggiano, la Pietra di Bismantova / foto Shutterstock

ETNA, UN NUOVO MODO PER SCOPRIRLA

In Sicilia, anche causa del cambiamento climatico si tende a cercare mete in quota. E cosa meglio del vulcano? L’Etna, “a muntagna”, al femminile come la chiamano gli abitanti della Sicilia orientale è la nuova meta da scalare, la nuova Sicilia da scoprire e visitare, la nuova zona dove piantare vigne in altura  a causa del riscaldamento atmosferico, ma pur sempre un  vulcano  in attività che mette paura e al tempo stesse attira come il famoso “Hanging Rock” australiano del film di Peter Weir.

Un grande parco di fioriture, segnato dalle cicatrici lasciate dai fiumi di lava rappresa, tracce di storiche eruzioni e di spettacolari grotte sotterranee,  oggetto di racconti e leggende millenarie vista mare, di antichi borghi e accoglienti bagli per ristorare chi se la è sentita di affrontare  gli scoscesi sentieri a piedi o in bicicletta.

Vigneti ai piedi dell'Etna
Vigneti ai piedi dell'Etna / foto shutterstock

SINIS, IN SARDEGNA OLTRE L'ESTATE

In Sardegna per sfuggire le solite mete marine  e spiagge congestionate d’estate e prolungare la stagionalità dei viaggi la parola d’ordine è Sinis. Una penisola nell’Oristanese  a sud di Bosa, sulla costa centro occidentale della Sardegna.

Un’area costiera  che va dalle spiagge di minuscoli quarzi multicolori di Is Arutas e di Mari Ermi, al villaggio di san Giovanni di Sinis, da Torregrande agli stagni di Cabras  e di Sale’e Porcus, ideali per praticare il bird watching (fenicotteri rosa, aironi cinerini) , al museo a cielo aperto della  zona archeologica fenicia , cartaginese e poi romana di Tharros. E al museo di Cabras con l’intera collezione dei misteriosi Giganti di Mont’e Prama

L'area archeologica di Tharros
L'area archeologica di Tharros, penisola del Sinis

MADRID SEMPREVERDE

Tra le capitali europee  sale l’interesse per Madrid. La rivista Forbes l’ha eletta Best European Destination 2026. È una città evegreen che non è mai passata di moda e pur essendo una grande capitale di fondazione non soffre del fenomeno dell’overtourism  grazie al fatto che è un centro urbano policentrico, ricco di quartieri dall’identità spiccata e dai servizi essenziali di prossimità, dalla Malasaña creativa alla Chueca bohémienne, da Salamanca elegante al Barrio de las Letras, ognuno con le sue caratteristiche  e i suoi riti.

Ed è una metropoli anche molto verde: dal Retiro alla Casa de Campo, fino all’Anillo Verde Ciclista, 65 chilometri attorno alla città per un turismo lento e mobilità dolce. Non “vende” più solo il Prado e Picasso ma è una galleria a cielo aperto e presenta una stagione culturale e di eventi estremamente originale,  Nel 2027 nella capitale si celebrerà con mostre ed eventi il centenario della Generazione del ‘27, il gruppo di poeti e intellettuali (da Dalì a Garcia Lorca) che segnò l’avvento della modernità in Spagna.

Parco del Retiro
Parco del Retiro, Madrid

NUOVO CINEMA BELGRADO

Interesse anche per la capitale della Serbia quella Belgrado che punta sul cinema, sugli eventi culturali e che sarà nel 27 sede dell’Expo internazionale.

Un nuovo crescente filone di viaggi è rivolto verso l’Est. Si è riaperta la via della seta che coinvolge e spinge verso i Paesi dell’Ex Unione Sovietica, Usbekistan. Armenia, Azerbajan.

Veduta della nuova Belgrado
Veduta della nuova Belgrado

CINA, UNA SICUREZZA

Poi c’è l’Asia, a partire da Hong Kong e in prima fila, la Cina. Ma le mete più desiderate dai viaggiatori italiani mettono in secondo piano Shanghai e Pechino e invece si orientano verso le nuove città di fondazione e le nuove aree aperte al turismo. La Cina è ad oggi un Paese-continente considerato sicuro,  a prezzi abbordabili, dai servizi di trasporto futuribili e dalle strutture ricettive ultramoderne.

Cina, Tempio sospeso nello Shanxi
Cina, Tempio sospeso nello Shanxi

HOKKAIDO, UN GIAPPONE AL NATURALE

Sempre positivo il flusso verso il Giappone, anche qui non solo Tokyo e Kyoto e Hiroshima, ma anche le aree meno note come in particolare  la più grande grande isola del nord, l’Hokkaido paradiso di natura e d’inverno raro luogo perfetto per gli sport invernali.

Okkaido, abitazioni nei pressi del lago Akan
Okkaido, abitazioni nei pressi del lago Akan

INDIA, LONTANI DAL RAJASTAN

Il Paese che non tradisce mai le aspettative dei viaggiatori è l’India. l’India dell’estremo sud ovest del Paese, che ha rimpiazzato il Rajastan e il nord del paese ormai iperturistico, ed è la nuova meta-rifugio per un turismo salutista, per chi si vuole rimettere in forma, la nuova mecca esotica, del benessere amato dagli italiani , e soprattutto dalle italiane ma anche per gli stessi indiani.

India, Kerala, giardini del Tè di Munnar
India, Kerala, giardini del Tè di Munnar

PERÙ, ALLE ORIGINI DELLA CIVILTÀ

Rientra in pista il Sud America in generale e in particolare il Perù rilanciata anche dal ritorno del papa Leone sui luoghi che lo avevano visto missionario. In particolare interessante l’area a nord di Lima, la regione tra Trujillo e Chiclayo. Uno degli aspetti più sorprendenti di un viaggio nella regione di Chiclayo è il racconto archeologico che ridimensiona la centralità che siamo abituati ad attribuire agli Inca e restituisce luce alle grandi civiltà che li precedettero – Lambayeque, Moche, Chimú – e ai quali gli stessi Inca attinsero.

Pilcohuasi, Perù
Pilcohuasi, Perù

MAROCCO IN BLU

Nella hit parade del Continente Nero salgono le quotazioni del nuovo Marocco. Ma non più la Marrakech iperaffollata da 7 milioni di turisti né Essaouira che la sta seguendo su questa strada ma entra in gioco la capitale Rabat (prossima sede del Mondiale) e torna in auge Tangeri e la costa tra Atlantico e Mediterraneo Dopo i fasti degli anni 60, quando era il buen retiro di scrittori, artisti, musicisti e poeti internazionali, la Ville Blanche, con i suoi piccoli satelliti-gioiello Chefchauen e Tetouan  e la costa che si affaccia  sia sull’Atlantico esia sul  Mediterraneo. Nella Ville Blanche, avamposto dell’Europa in Africa, e porta del deserto marocchino, è scelta perché è un luogo dove si respira il piacere della rilassata convivenza tra tradizione e contemporaneità, nella Kasbah e la Medina  o  lo spettacolo del tramonto sulle terrazze dello storico caffè Hafa di fronte al mare

Tangeri, nei pressi delle Grotte di Ercole
Tangeri, nei pressi delle Grotte di Ercole

RITORNO IN ALGERIA

Gli altri paesi che prevedono un afflusso crescente di visitatori sono la  Tunisia, la Namibia dove si aprono lodge e resort e dove per la prima volta sarà possibile sostare e alloggiare all’interno dei parchi nazionali, ma  soprattutto  si registra il grande rientro nel novero delle nazioni più attraenti l’Algeria, la nazione più vasta dell’Africa, torna ad aprirsi al turismo internazionale e lo fa invitando a un viaggio che ribalta l’immaginario più consueto. Oltre la costa, dove le civiltà del passato hanno forgiato siti e città – dalle romane Timgad e Djemila alla Casbah di Algeri, patrimonio UNESCO. Superata la catena montuosa dell’Atlante comincia il grande deserto del Sahara: con piccoli villaggi di fango e riti e tradizioni secolari. Più a sud, il paesaggio si trasforma nel mondo minerale del Tassili n’Ajjer. Qui le pitture e le incisioni rupestri raccontano un Sahara diverso da quello di oggi, abitato da uomini e animali. Per scoprirlo, si parte da Djanet, ci si dispone all’incontro con la Natura, si sacrifica il comfort e ci si lascia trasportare dal silenzio.

Algeria, Djanet
Algeria, Djanet