Vivere sullo Stretto è un invito al viaggio, l'altrove è una terra vicina che sta lì e va raggiunta per attraversamento.

Antonio Spadaro

La Sicilia è un sentimento è il titolo del nuovo libro di Antonio Spadaro, gesuita, sottosegretario del Dicastero per la Cultura e l'Educazione della Santa Sede, e viaggiatore globale che ha accompagnato Papa Francesco in 63 Paesi. Ma soprattutto, messinese doc — nato e cresciuto sul limite dello Stretto, che per lui è «il luogo che ha formato la mia anima e il mio modo di pensare e sentire il mondo, ovunque io sia».

Tino Mantarro lo ha intervistato mentre passeggiava sul lungomare della sua città, dove spesso, anche in inverno, passa ore a contemplare l'altra costa. Tra il garrire dei gabbiani e le sirene dei traghetti. In occasione dell'uscita del suo saggio per la collana Andante ecco un'anteprima dell'intervista all'autore pubblicata nel prossimo numero del magazine mensile Touring per la rubrica Viaggi d'Autore.

Lo Stretto è il mio sguardo sul mondo

"Passavo parecchio tempo da solo leggendo e immaginando di viaggiare. Avevo una grande passione per l'universo, per cui non sognavo un posto sul pianeta Terra, ma sognavo di andare sulla Luna, aspiravo a viaggi interstellari. Mi sono sempre immaginato in viaggio, ho sentito il viaggiare come una dimensione fondamentale della vita, ma non c'era una meta precisa: erano appunto viaggi interstellari (...)".

Vivere sullo Stretto è un invito al viaggio, sapendo che la terra che sta di là va raggiunta per attraversamento. Quella terra, più che una tentazione, è un orizzonte continuo, sempre presente alla vista. Il mare a portata di mano può anche fare immaginare mete lontane, così per me Messina è sempre stata il punto di appoggio per andare altrove (...).

I viaggi con Papa Francesco

Francesco una volta divenuto Papa ha sentito che il suo compito era viaggiare, e ha viaggiato tanto. L'ho seguito in 63 Paesi, dei 66 che ha visitato. Ha amato viaggiare perché voleva toccare con mano i luoghi, guardare le persone in volto. Ha viaggiato in terre dove non c'erano mai stati prima i Papi, dove i cattolici sono minoranza - o hanno percentuali da zero virgola, tipo il Bangladesh, i Paesi della penisola arabica o la Mongolia, dove sono 1500. Terre dove i cattolici sono semi, enzimi, capaci di far crescere una società intera (...).

939Antonio Spadaro con Papa Francesco durante un viaggio apostolico

Il Ponte e le radici

Il Ponte è una violazione dello Stretto, della geografia e del paesaggio, della natura e del senso stesso di questo luogo. Non sono contro i ponti in assoluto, ma bisogna fare i conti con le condizioni e con l'umanità dei luoghi — confrontarsi con una geografia umana e simbolica. Il problema è che il dibattito sul Ponte si è fermato a soldi e ingegneria, senza diventare dibattito culturale. C'è un modo di abitare questa terra che implica la presenza dello Stretto non congiunto dal Ponte (...)

La Sicilia è un sentimento

Un sentimento che non ha nulla a che fare con il sentimentalismo: è un modo di decifrare la realtà, qualcosa di fondamentale che non fa assolutamente a pugni con la razionalità, ma che costituisce il suo ambiente, la sua casa. La Sicilia è la casa dove crescono il mio pensiero e la mia razionalità. È una regione talmente abitata da culture differenti che cozzano tra di loro e danno sintesi originali, ricca di paesaggi così peculiari e unici, che plasma un modo di vedere la realtà.

Ho scritto un libro perché sento che quel paesaggio ha formato la mia anima e il mio modo di pensare e di sentire il mondo, dovunque io sia. Che io sia in Asia, Africa o a New York, questo sguardo è diventato punto di riferimento e termine di interpretazione. L'ho scoperto tardi e ho sentito di doverlo dire ampiamente, immaginando come un pensiero possa maturare su queste coste, fino a elaborare una geofilosofia, che è un racconto fatto di descrizioni realistiche che a volte prendono un po' la piega dell'immaginazione — e fanno capire come lo Stretto sia un modo di pensare (...)

La Sicilia è un sentimento

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Conviene, Sempre.

Questa è un'anteprima dell'intervista di Tino Mantarro pubblicata nel nuovo numero di TOURING.

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