C'è un Paese che si affaccia sul Mediterraneo e tiene dentro di sé millenni di storia: fenici e romani, arabi e berberi, ottomani e francesi. Un Paese dove le medine profumano di gelsomino e le strade desertiche conducono a fortezze di argilla che sfidano il tempo.

Con la nuova Guida Verde Tunisia del Touring Club Italiano è finalmente possibile orientarsi tra questo straordinario patrimonio con la stessa cura e profondità che da oltre 130 anni il Touring dedica all'Italia e al mondo.

Tra gli itinerari, gli approfondimenti e i racconti inediti che rendono questa guida unica per la sua attendibilità e la cura ai dettagli, abbiamo selezionato dieci esperienze da vivere in un viaggio in Tunisia.

1. Perdersi nella Medina di Tunisi

È il cuore pulsante del viaggio tunisino, e doppiamente consacrata: due stelle Touring e Patrimonio dell'Umanità Unesco. Tra i vicoli della medina si incontrano i grandi suq attorno alla Zaytuna — la Grande Moschea sunnita della città — botteghe di artigiani, profumi d'incenso e porte scolpite che celano cortili sontuosi.

Non perdete Dar Lasram, palazzo nobiliare che fonde il barocco ottomano con il marmo di Carrara e le colonne doriche: un matrimonio riuscito tra Europa e mondo arabo. Né il Tourbet el-Bey, il mausoleo coperto di ceramiche verdi dove riposano i bey della dinastia husaynide.

2. Visitare il Museo Nazionale del Bardo

Uno dei più grandi musei del Mediterraneo, custodito in un palazzo husseinita che è già di per sé un'opera d'arte. Il Bardo conserva la più importante raccolta di mosaici romani al mondo: pavimenti, decorazioni parietali e soffitti strappati alle ville e alle terme di Cartagine, Dougga, Sousse ed El Jem, allestiti in sale di una bellezza sbalorditiva.

Un'esperienza visiva totale che racconta duemila anni di civiltà nordafricana prima ancora di mettere piede nei siti archeologici. Imprescindibile come tappa di qualsiasi viaggio in Tunisia.

3. Cercare i fantasmi dell'impero a Cartagine

Del grande impero punico che terrorizzò Roma rimangono pochi resti visibili, eppure Cartagine esercita un fascino magnetico. Il sito è Patrimonio Mondiale Unesco e le Terme di Antonino sono tra le più grandi terme romane sopravvissute al di fuori di Roma stessa.

Colonne monolitiche affacciate sul mare, cisterne sotterranee, il Tophet punico dove la ricerca archeologica continua a rivelare segreti: camminare su questo promontorio che guarda il Golfo di Tunisi è un'esperienza intensa, che mescola grandezza e malinconia. La guida del Touring include anche un percorso dedicato ai "luoghi della memoria" attorno a Tunisi, con i cimiteri militari della Seconda Guerra Mondiale.

4. Sulle tracce di Roma antica a Dougga

A strapiombo su una valle di olivi selvatici, Dougga è considerata il sito romano meglio conservato dell'intero continente africano ed è Patrimonio Mondiale Unesco. Il Capitolium con le sue tre colonne svettanti verso il cielo, il Tempio di Caelestis immerso in un bosco, il teatro da duemila posti, le terme, il foro: un'intera città romana che si attraversa a piedi in tutta la sua estensione, lontana dalle folle e dal turismo di massa.

Visita preferibilmente al mattino presto: la luce obliqua sulle colonne del Capitolium è una delle immagini più belle che la Tunisia sappia offrire.

Nelle vicinanze, il Touring segnala anche il Capitolium di Thuburbo Majus e i numerosi siti minori tra Dougga ed El Kef, per chi vuole approfondire la presenza romana nell'entroterra tunisino.

5. Respirare la spiritualità a Kairouan: la quarta città santa dell'Islam

Fondata nel 670 d.C. dagli arabi, Kairouan è la capitale spirituale del Maghreb e Patrimonio Mondiale Unesco. La Grande Moschea è uno dei luoghi sacri più antichi dell'Islam al di fuori della penisola arabica: la sua foresta di colonne eterogenee, raccolte da siti romani e cartaginesi, è di una bellezza austera e profondamente commovente.

La Zaouia di Sidi Sahbi , con i suoi cortili rivestiti di maioliche policrome, è un gioiello dell'architettura nordafricana. Kairouan produce anche i migliori tappeti della Tunisia e i celebri makroud, dolcetti al dattero che si comprano direttamente dalle botteghe della medina.

A un'ora di auto da Sousse, è una enclave spirituale e tradizionalista che vale il viaggio anche solo per respirarne l'atmosfera unica.

6. Essere spettatori nel colosseo d'Africa: l'anfiteatro di El Jem

Terzo anfiteatro romano per dimensioni al mondo, El Jem svetta in mezzo alla piana tunisina come un miraggio monumentale. Patrimonio Mondiale Unesco e doppia stella Touring, poteva contenere oltre 35.000 spettatori ed è straordinariamente ben conservato.

È possibile scendere nei sotterranei dove gladiatori e belve attendevano il combattimento, salire sulle gradinate e misurare dall'interno la scala di un'architettura che ancora toglie il fiato. Il vicino Museo Archeologico custodisce magnifici mosaici provenienti dalle ville romane della zona, tra cui la straordinaria serie dedicata al dio del vino Dioniso.

7. Immergersi tra le culture di Jerba: l'isola della tolleranza

Entrata nel Patrimonio Mondiale Unesco nel 2023, Jerba è un modello vivente di coesistenza tra comunità diverse: moschee ibadite dai profili sobri ed eleganti, la più antica sinagoga della diaspora ebraica nordafricana — la Ghriba — e un tessuto di borghi che custodiscono identità millenarie.

A Hara Sghira (er-Riadh) il progetto Djerbahood ha trasformato i muri del villaggio in una galleria di street art internazionale sul tema della tolleranza: oltre 150 artisti provenienti da 30 paesi, una delle esperienze visive più sorprendenti di tutto il Paese.

8. Passo a passo tra le case sotterranee di Bulla Regia

Un'architettura unica nel mondo antico: a Bulla Regia, città romana addossata alle montagne della Crumiria, i ricchi proprietari costruivano le proprie dimore su due livelli, scavando il piano nobile nel sottosuolo per sfuggire al caldo torrido dell'estate nordafricana.

La Casa della Caccia e la Casa di Anfitrite conservano mosaici di straordinaria qualità lasciati in situ, nelle stesse stanze dove li ammiravano i proprietari romani del II-III secolo d.C. Scendere qualche gradino per ritrovarsi in un peristilio con colonne corinzie, illuminato da una luce fioca e fresca, è un'esperienza di rara intensità. Uno dei siti meno noti e più emozionanti dell'intera Tunisia.

9. Sulle strade di Tozeur, tra oasi e gli ksour del Grande Sud

Il sud della Tunisia è un mondo a parte. Tozeur e le sue oasi di palme da dattero — dove il turismo solidale promosso dalla guida Touring permette di vivere l'oasi dall'interno — sono il punto di partenza ideale. Le oasi di montagna di Chebika e Mides, con i loro canyon scavati dall'acqua tra le rocce del Sahara, sono tra le esperienze naturali più emozionanti del Paese.

Nel Dahar, i villaggi berberi rupestri di Chenini e Douiret si arrampicano sulle creste delle montagne come architetture impossibili, mentre Ksar Ouled Soltane è una delle fortezze di argilla berbere più integre e scenografiche dell'intero Maghreb. È il paesaggio che ha ispirato i set di Star Wars, ma che nella realtà vale molto di più di qualsiasi finzione cinematografica.

10. Fare un trekking sulla Costa di Corallo: da Kerkouane a Tabarka

Si parte da Kerkouane — la città punica Patrimonio Unesco con la sua necropoli, unico esempio intatto di urbanistica fenicia nel Mediterraneo — e si risale la costa settentrionale fino a Tabarka.

Si attraversano le montagne di Ain Draham, coperte di sugherete e querce da sughero, il Parco Nazionale dell'Ichkeul (zona umida di importanza mondiale per l'avifauna migratoria, con oltre 180 specie censite) e il Capo Serrat, deserto e selvaggio, una delle coste più incontaminate del Mediterraneo. Un viaggio nel viaggio, per chi vuole la Tunisia autentica lontano dai circuiti turistici.

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Questa guida alle meraviglie tunisine è tratta dalla nuova Guida Verde Tunisia. La prima edizione delle Verdi dedicata a un paese dalla bellezza multiforme, pieno di contraddizioni ma anche laboratorio di tolleranza, tavolozza di colori che stregò il pittore Paul Klee, per il quale il suo cielo era “il più bello del mondo”.