Gli americani ci tengono, è una lista, non una classifica. Di certo è la lista più attesa dell’anno nel mondo dei viaggi. La stila il quotidiano più autorevole degli Stati Uniti, il New York Times, che con l’aiuto dei suoi collaboratori suggerisce i 52 posti dove andare nell’anno, uno per ogni settimana, volendo.

Dentro c’è di tutto, luoghi ovvi (Bangkok, la Route 66 nell’anno dell’anniversario, scelte inaspettate (Orano in Algeria, la Guayana), posti mai sentiti che bisogna andare a vedere sull’atlante dove siano, (Inhotim, in Brasile; il Río Pastaza in Ecuador; Mon, in Danimarca) tanti Stati Uniti (Dallas, Mephis, Los Angeles, ma la Deer Valley nello Utath e Bentonville, in Arkansas) e ogni edizione anche un po’ d’Italia.

Perché gli americani difficilmente rinunciano a un viaggio nel nostro Paese, e perché – ammettiamolo – l’Italia  è pur sempre l’Italia. Tre le destinazioni scelte per il 2026: Breuil-Cervinia, Assisi che festeggia gli 800 anni di San Francesco e Genova che cerca una rinascita turistica.

Il versante italiano del Cervino visto dalle piste di Breuil-Cervinia / foto Shutterstock

All’ombra del Cervino

Breuil-Cervinia, sul versante italiano del mitico Cervino trofeo ambito dagli scalatori, in ambito internazionale è sempre stata considerata un poco meno della dirimpettaia svizzera Zermatt. Meno glamour, meno famosa, meno accessibile. Le cose sono cambiate dopo l'inaugurazione, nel 2023, della funivia più alta d'Europa, la Matterhorn Alpine Crossing. Un evento che ha di fatto moltiplicato gli interventi: vecchi impianti sono stati sostituiti da seggiovie ad alta velocità, mentre si sta migliorando l'accesso a Plateau Rosa, il ghiacciaio sciabile d'alta quota aperto tutto l'anno che unisce i due comprensori.

Non solo, uno storico ma piuttosto anonimo villaggio, il Valtur Cervinia Cristallo, è rinato come resort a cinque stelle, cosa che attira i viaggiatori americani, attirati anche da luoghi come il ristorante Wood con la sua stella Michelin, che oggi attira gli sciatori con una cucina che fonde suggestioni nordiche e Piemonte.

Breuil-Cervinia / foto Shutterstock

Genova per loro

Una città di mare che vive lontana dal mare è un po’ una contraddizione in termini. Ma il destino di Genova per molto tempo è stato questo: il mare c’era, ma era nascosto da muri di container, selve di gru, chilometri di grate, piloni e piloni della Soprelevata, comoda – certo – ma brutta. Ora il progetto Waterfront di Levante sta per restituire il mare a Genova, proseguendo idealmente quel che era stato fatto, con successo, nel 1992 con l’apertura del porto antico. E anche le continue aperture dei palazzi nobiliari nel centro storico fanno dire agli americani che è l’ora di riscoprire Genova, magari da marzo, quando 

Palazzo Ducale ospiterà una mostra dedicata al maestro fiammingo Anthony van Dyck, che nel Seicento ritrasse l'aristocrazia genovese. E poi, certo, c’è la cucina – pesto e focaccia, ovvio – che però una nuova generazione di chef, spiega il New York Times, sta rinnovando così “la scena gastronomica di Genova appare così fresca quanto il suo nuovo fronte mare”.

Il waterfront di Genova / foto Shutterstock

Assisi festeggia il suo San Francesco

Sito Unesco dal 2000, Assisi quest’anno festeggerà in ogni modo – mostre, eventi, concerti – quel San Francesco le cui spoglie mortali verranno esposte per la prima volta, dal 22 febbraio al 22 marzo. Affascinante cittadina medievale – e gli americani si sa vanno pazzi per questi scenari –, quest’anno tornerà a rievocare le antiche rivalità tra i due rioni di Assisi, attraverso musica, teatro, cortei e altre manifestazioni, con il Calendimaggio, dal 6 al 9 maggio. 

La chiesa dedicata a San Francesco