È in pieno svolgimento il Va’ Sentiero Fest, in programma fino al 17 luglio nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, tra Calabria e Basilicata.
Un vero e proprio festival-spedizione, che nella seconda edizione si traduce in un itinerario di oltre 190 chilometri, attraversando uno dei paesaggi più vasti e sorprendenti dell’Appennino meridionale: il Pollino che con i suoi oltre 192mila ettari, è il più esteso parco nazionale italiano.
Dopo l’Edizione Zero del 2025 tra Molise e Abruzzo, la scelta del territorio del Pollino per l'"edizione 1" ha trovato il sostegno di Catasta Pollino, un'impresa sociale che gestisce l'hub culturale turistico a Campotenese e il welcome point e "Next Stop Pollino", nell’ambito di un progetto che mette in rete enti locali, imprese sociali, associazioni, guide e operatori del territorio, con l’obiettivo di valorizzare l’area attraverso forme di turismo lento, sostenibile e partecipato.
Chiamarlo festival è quindi legittimo, ma forse riduttivo. Non che non ci si diverta anzi, ma c'è soprattutto l'ambizione di gettare dei semi di consapevolezza sul come abitare e non solo attraversare i luoghi, sul come conoscere le persone e non solo avvicinarle, sullo sperimentare quanto il gesto semplice del camminare sia anche un potente strumento di partecipazione.

Un progetto nato sul Sentiero Italia e cresciuto con le relazioni nei territori
Per capire davvero il Va’ Sentiero Fest bisogna tornare all’origine. Tutto nasce da un’idea semplice e potente: raccontare le Terre Alte italiane camminandole.
Dal 2019 al 2021, un team di 8 giovani guidati da Sara Furlanetto, Yuri Basilicò e Giacomo Riccobono ha percorso e documentato tutto il Sentiero Italia, il grande itinerario che attraversa la dorsale montuosa del Paese per oltre 8.000 km, trasformando la spedizione in un viaggio condiviso, in stile Forrest Gump: oltre 3000 persone hanno camminato con loro.
Da quell’esperienza è nato un progetto che non si limita a raccontare le montagne italiane, ma invita a viverle insieme: passo dopo passo, tappa dopo tappa, costruendo relazioni con i territori e con chi li abita.

Trekking, letture, musica e sapori
Il cuore del festival è il trekking partecipativo, gratuito e aperto a chi desidera unirsi alla spedizione per una o più tappe.
Ogni giornata di cammino conduce verso un nuovo paesaggio e una nuova comunità. Si parte da Scalea, sulla Riviera dei Cedri, per poi attraversare Aieta, Laino Borgo, il borgo Bandiera Arancione Papasidero, Masistro, il borgo Bandiera Arancione Morano Calabro, Terranova di Pollino, San Lorenzo Bellizzi e Civita, fino alla conclusione a Sibari.

Non mancano i momenti dedicati alla conoscenza del territorio: cammini guidati con InfoPollino, letture del paesaggio, attività di foraging a San Lorenzo Bellizzi, musica e racconti arbëreshë a Civita, fino alla cena a Terranova di Pollino con lo chef Federico Valicenti, dedicata ai sapori e alle tradizioni locali.
Il viaggio si chiude il 17 luglio al Parco Archeologico di Sibari, con un evento finale insieme a Vinitaly & the City: un ultimo incontro tra archeologia, paesaggio ed enogastronomia, prima che il cammino lasci spazio al racconto di chi lo ha vissuto.

Il patrocinio del Touring Club Italiano
Tra le tappe del festival figurano anche due borghi Bandiera Arancione del Touring Club Italiano: Morano Calabro e Papasidero. Entrambi saranno protagonisti di visite guidate dedicate, pensate per accompagnare i partecipanti alla scoperta della loro storia, della loro identità e del loro rapporto con il paesaggio del Pollino.

La presenza di questi borghi rafforza il legame tra il progetto e la missione del Touring Club Italiano: promuovere una conoscenza più profonda del patrimonio paesaggistico, culturale e umano del Paese, sostenendo forme di viaggio attente ai territori, rispettose dell’ambiente e capaci di generare relazioni autentiche.
È in questo approccio — camminare, ascoltare, ridurre gli impatti, valorizzare le comunità locali — che il Touring riconosce il valore del Va’ Sentiero Fest, patrocinando anche l’edizione 2026.