Una forma di Parmigiano Reggiano.

C’è un momento, all’alba, in cui il latte della sera e quello del mattino si incontrano nelle caldaie di rame e il casaro inizia un gesto che si ripete da secoli. Per vederlo non serve aspettare un evento speciale: i caseifici del Parmigiano Reggiano sono aperti e visitabili 365 giorni all’anno. È da qui che parte Vivi Parmigiano Reggiano, il progetto con cui il Consorzio vuole trasformare la zona d’origine della Dop in una destinazione turistica da vivere in ogni stagione.

Visite ai caseifici del Parmigiano Reggiano.

Un’iniziativa che sarà consolidata anche attraverso la prossima tappa, ovvero il TTG Travel Experience – la principale fiera italiana del turismo – in programma alla Fiera di Rimini dal 14 al 16 ottobre: qui il Consorzio presenterà agli operatori come destinazione turistica le cinque province d’origine, Parma, Reggio Emilia, Modena, Mantova alla destra del Po e Bologna alla sinistra del Reno, un territorio che complessivamente accoglie già circa quattro milioni di visitatori l’anno. L’obiettivo è portarne sempre di più dentro i caseifici, passando dagli attuali 100.000 circa annui a 300.000 entro il 2029.

Uno dei casari che produce giornalmente il Parmigiano Reggiano.

A maggio Caseifici Aperti ha richiamato appassionati e famiglie con visite guidate, eventi e degustazioni. Ma l’evento è solo la vetrina di un’offerta che non si ferma mai: le esperienze, dall’osservazione della produzione alla degustazione guidata, si prenotano in qualsiasi periodo dell’anno sul sito ufficiale del Consorzio. Per orientarsi è nata anche la certificazione Caseifici turistici, che segnala le realtà più attrezzate per l’accoglienza continua.

Un modo per scoprire come dietro ogni forma ci sia una filiera che pesa sull’economia territoriale: nel 2025 i 287 caseifici della Dop – che contano 2.103 allevatori – hanno prodotto 4.189.945 forme, coinvolgendo 50.000 persone. Il giro d’affari è stato di 3,96 miliardi al consumo con una quota export del 50,5%. «Vogliamo che chiunque ama il nostro formaggio possa viaggiare nelle sue terre di origine, entrare nei caseifici e scoprire che dietro a quella scaglia perfetta ci sono volti, storie e un paesaggio meraviglioso», spiega Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio. «Il Parmigiano Reggiano è molto più di un prodotto: è una destinazione culturale a tutti gli effetti».

La campagna del progetto Vivi Parmigiano Reggiano, illustrata da Antonio Colomboni.

E la visita è solo l’inizio del viaggio. Dal caseificio si parte alla scoperta dei sapori della Food Valley di Parma, dei percorsi naturalistici dell’Appennino reggiano, della Motor Valley di Modena, dei capolavori architettonici di Bologna e dei palazzi dei Gonzaga a Mantova, incrociando lungo la strada la Via Francigena e la Via Romea Nonantolana. A raccontare questa terra, nelle campagne del progetto, è stato il tratto caldo e contemporaneo dell’illustratore Antonio Colomboni.

Lavorazione del Parmigiano all'interno di un caseificio.