In autunno il Lago Maggiore cambia ritmo. Le giornate si accorciano, i colori si fanno più intensi e i piccoli centri diventano più raccolti. È il momento giusto per una gita diversa, fatta di luoghi, storie e memorie.
A Baveno questa atmosfera ha un appuntamento speciale. Domenica 15 novembre (il 22 in caso di maltempo) torna “Un Salto nel Passato”, la manifestazione biennale arrivata alla XVII edizione. Dalle 12 alle 19 il centro storico diventa un grande racconto all’aperto.

Un percorso tra vicoli e cortili
Il percorso è lungo circa un chilometro e mezzo e attraversa i nuclei storici del paese, tra vicoli, cortili e angoli caratteristici. Più che una rievocazione è un viaggio in un altro tempo: mestieri, gesti e volti riportano alla luce la memoria di Baveno.

Il picasass, le lavandaie e lo speziè
Lungo le vie si incontrano il picasass, lo scalpellino nel dialetto locale, e poi il fabbro, le lavandaie, le ricamatrici, il falegname, il libraio, il pescatore e molti altri. Si può entrare nella scuola di una volta e nella bottega dello speziè, l’antico farmacista. C’è anche una cascina dove pastori e animali ricreano l’atmosfera della stalla. Abiti, strumenti e oggetti sono curati in ogni ambientazione, e tutto invita a fermarsi e a lasciarsi sorprendere.

Polenta, vino e Frànc bavenesi
Poi ci sono i sapori. Lungo il percorso si sente il profumo della polenta e dei piatti tipici di un tempo, da accompagnare con un bicchiere di vino o una birra artigianale. Anche qui il passato diventa concreto. Nelle piccole “banche” allestite per l’occasione si cambiano gli euro in Frànc bavenesi, la moneta simbolica della festa, e con quelli si comprano le specialità della giornata. È un’esperienza semplice che per qualche ora fa sentire parte di un altro tempo.

Al calare della sera, “Diamo fuoco al passato”
Quando scende la sera, torce e padelle romane illuminano stradine e cortili nascosti e accompagnano i visitatori verso il gran finale, “Diamo fuoco al passato”. La luce calda mette in risalto gli attrezzi dei mestieri e i dettagli delle scenografie, e rende la chiusura ancora più suggestiva.
Un paese intero in scena
La forza della manifestazione sono le persone che la rendono possibile. Oltre 500 figuranti, insieme ad associazioni, enti, parrocchie e cittadini, partecipano alla preparazione e alla realizzazione. Un’intera comunità mette a disposizione tempo, passione e spazi per restituire al paese una parte della propria storia.

Baveno fuori stagione, tra granito rosa e museo GranUM
“Un Salto nel Passato” è anche un’occasione per conoscere Baveno lontano dalla stagione turistica. Si passeggia nel centro storico e si scopre il legame del paese con il granito rosa, la pietra che ne ha segnato la storia e le attività. Per approfondire c’è il Museo GranUM, dedicato proprio alla pietra simbolo del territorio, che offre uno sguardo sulla cultura locale.
Programma, percorso e informazioni sono su saltonelpassato.it. È una domenica di novembre per uscire dai soliti percorsi, respirare l’aria di un paese in festa e fare, davvero, un salto nel passato.
