Tunisi, la vibrante capitale della Tunisia, si prepara a un anno di grande splendore. Designata Capitale della Cultura Araba 2027 dall'Istituto Arabo della Cultura e delle Arti, la città ospiterà centinaia di eventi per celebrare l'eredità culturale condivisa dai 22 Paesi della Lega Araba. Il tutto all’insegna del motto "Tunisi 2027: un ponte tra tradizione e futuro".

La nomina di Tunisi a Capitale della Cultura Araba 2027 rappresenta un’occasione straordinaria per scoprire una città che da secoli vive all’incrocio tra Mediterraneo, Africa e mondo arabo. Una città che incanta con la sua medina, una delle più affascinanti del Maghreb, dichiarata Patrimonio dell’Umanità Unesco, e con i suoi quartieri coloniali ricchi di caffè, gallerie d’arte e negozi d’artigianato. Passeggiare tra i souk profumati di spezie, visitare la Grande Moschea Zitouna o affacciarsi sulle rovine di Cartagine permette di attraversare secoli di storia in pochi chilometri (tunisia.it).

Per il 2027 sono in programma: festival musicali che riuniranno artisti arabi e mediterranei; esposizioni permanenti e temporanee sulla storia della città; installazioni contemporanee nei quartieri emergenti; eventi internazionali dedicati al dialogo tra culture. Non mancheranno esposizioni in musei come il Bardo e il Palazzo di Cartagine dedicate all’arte islamica, alla calligrafia e al cinema arabo contemporaneo.
E ancora concerti di oud, qanun e ritmi gnawa con star internazionali in piazze storiche come Avenue Habib Bourguiba, eventi legati alla sostenibilità come focus su ecologia mediterranea, artigianato tunisino e dialoghi interculturali e percorsi tematici con tour gratuiti tra medina, souk e siti modernisti come Villa Baizeau, capolavoro dell’architetto Le Corbusier.

VILLA BAIZEAU: IL CAPOLAVORO DI LE CORBUSIER IN TUNISIA
Tra i luoghi meno noti ma più affascinanti collegati a Tunisi spicca Villa Baizeau, uno dei rarissimi progetti di Le Corbusier in Africa. Nascosta nel quartiere residenziale di Mutuelleville, Villa Baizeau (nota anche come Villa Baizeau-Jeanneret) è un'icona del Modernismo. Progettata nel 1930 da Le Corbusier in collaborazione col cugino Pierre Jeanneret per il mecenate tunisino Auguste Baizeau, rappresenta il "puro stile internazionale" applicato al clima nordafricano.
La villa è orientata e concepita per catturare la brezza marina, un elemento centrale del progetto. Gli spazi interni si sviluppano in continuità tra interno ed esterno, con terrazze che si aprono direttamente sul paesaggio. Il gioco di ombre e di volumi crea un equilibrio tra funzionalità e spazi architettonici, tipico del maestro svizzero-francese.
La struttura, che l’architetto ha ideato a distanza, senza mai visitare il sito durante la progettazione o la costruzione, è caratterizzato dall’impiego di “muri ciechi”, uniti a grandi aperture per gestire la luce solare e anticipa molti temi che Le Corbusier svilupperà più tardi, come il rapporto tra architettura e ambiente e la ricerca della “casa come macchina per abitare”.
Restaurata di recente grazie a fondi Unesco e a partnership franco-tunisine, la villa – oggi centro culturale – riaprirà al pubblico nel 2027 con mostre dedicate a Le Corbusier e al Modernismo maghrebino. Per tutto il 2026 la villa è aperta dal martedì alla domenica, ore 10-18. È raggiungibile con un taxi dal centro (10-15 minuti) oppure con il bus della linea 47 che parte da Avenue Habib Bourguiba.Biglietto: 5-10 TND (circa 1,5-3€), tour guidati gratuiti durante l'anno culturale.
