Dal nuovo volume Touring L'Italia è un romanzo - Atlante letterario/luoghi, storie, paesaggi, a cura di Alessandra Mastroleo, Alice Scolamacchia racconta la Bari letteraria di Gianrico Carofiglio.

L'Italia è un romanzo
L'Italia è un romanzo

Molto è cambiata negli ultimi vent’anni, quando alcune zone un tempo infrequentabili sono state finalmente espugnate e rese vivibili, quando è stato possibile varcare la soglia della città vecchia, quando i locali hanno cominciato ad aprire le porte anche fuori dal quartiere murattiano, quello più centrale e animato. Quando qualche attività è sorta in strade meno alla moda di quelle scelte abitualmente per negozi, bar, ristoranti e librerie.

È stato il barese Gianrico Carofiglio, prima di altri, a far conoscere una Bari diversa: atmosfere calde, misteriose, una città abitata da personaggi a cui appassionarsi, che i turisti vanno a cercare negli stessi luoghi raccontati dalle storie. Con Guido Guerrieri, malinconico avvocato penalista amante delle arti marziali, Carofiglio ha rivelato Bari al grande pubblico.

Nel 2008, in Né qui né altrove. Una notte a Bari, è invece protagonista una città che si è evoluta, liberandosi gradualmente da una dimensione asfittica e provinciale e proiettandosi verso una realtà socialmente più viva e accogliente.

TRE AMICI, UNA NOTTE

Né qui né altrove. Una notte a Bari racconta la storia di tre amici che non si vedono da oltre vent’anni: il protagonista, insieme a Giampiero Lanave che come lui è rimasto a vivere a Bari, e Paolo Morelli, che si è trasferito da tempo negli Stati Uniti ed è tornato in città per svuotare e vendere la casa di famiglia dopo la morte della madre.

Compagni di liceo prima, e di università poi, hanno studiato Giurisprudenza prendendo strade diverse. Si rivedono una sera di dicembre, su spinta di Giampiero, e decidono di andare a cena insieme. È questa l’occasione per raccontare Bari senza filtri, evitando patine che la tingano di colori non suoi o che la ammantino di una vernice che non corrisponde alla realtà.

Bari Vecchia / foto Shutterstock

Vivere di nuovo insieme la città, questa volta da adulti, li aiuterà a chiarire questioni rimaste in sospeso. Il libro è un saggio che non può definirsi tale, un romanzo che non rientra completamente in questa categoria: è una mappa sui generis, se così si può circoscrivere, che in una sola notte prova a raccontare una realtà urbana.

Sono passati diversi anni da quando è stato scritto, alcune cose sono ancora cambiate da allora, altre non esistono più. Non c’è più traccia del Rainbow, dello Snoopy, del Cellar e del Merendero, discoteche che hanno fatto ballare almeno due generazioni.

Vecchi locali come lo Spleen, il Guernica, il Capitan Fracassa, lo Sherazade hanno lasciato il posto a locali più alla moda, vinerie e bistrot. Resiste il Pellicano, anche se ha cambiato sede ed è meno stropicciato di quello di un tempo, mentre si sono perse le tracce dell’Atahualpa, ristorante vegetariano che aveva destato la curiosità dei ragazzi degli anni Settanta, e del Maltese Vecchio, apprezzato soprattutto per gli incontri che poteva creare: “Il bello di questi locali era che facilmente capitava di conoscere gente, fare amicizia e magari svoltare la serata. Una sera, al Maltese, conobbi una ragazza. Era carina, molto alternativa e con due tette da cui era difficile staccare gli occhi. La chiameremo Bianca, anche perché questo era il suo nome” (...)

Leggi la versione integrale dell'itinerario di Alice Scolamacchia nell'atlante letterario L’Italia è un romanzo, il nuovo titolo della collana Tci Fuoricampo che racconta venticinque scrittrici e scrittori italiani in altrettanti itinerari narrativi. Un invito a viaggiare seguendo le tracce della letteratura e a ritrovare, nei luoghi, il loro più autentico senso.

Bari, Basilica di San Nicola / foto Shutterstock

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