Grande successo di Viaggio in Italia che in pochi giorni ha scalato le classifiche e si è piazzato tra i primi dieci libri in assoluto più venduti e al secondo posto nella classifica dei saggi. Ed è alla seconda edizione dopo una sola settimana dalla sua uscita.
In Viaggio in Italia edito dal Touring Club Italiano nella collana Andante l’ex magistrato e da tempo affermato scrittore di bestseller, per il TCI ha reso omaggio a modo suo al famoso libro omonimo di Guido Piovene del 1957. E lo ha fatto disegnando un ritratto lucido e impietoso del Belpaese nascosto, in questa fase storica di modernizzazione.
Sotto la superficie le città selezionate parlano. E lo scrittore si è messo in ascolto, ha cercato di comprendere e di raccontare quello che altrimenti rimarrebbe sotto traccia.
Importante è «l’attenzione al dettaglio» scrive Carofiglio nell’introduzione «e la convinzione che viaggiare significhi interrogare i luoghi, non celebrarli».
Così si cala in quelle che lui chiama “crepe” delle città. Genova, Firenze, Roma, Palermo, Torino, la sua Bari… etc, per coglierne gli aspetti meno noti, meno scontati e più inattesi.
Affinché un viaggio, anche nel posto in cui si vive sia una vera esperienza per Carofiglio conta lo sguardo. E conta «soprattutto la disponibilità a farsi cambiare dallo sguardo stesso».
Un invito a lasciarsi andare, a bighellonare per le strade, alla maniera dei flaneurs nella Parigi del’800, a camminare senza meta. Un invito che dai risultati in libreria sembra ancora una volta aver colto nel segno.