Succede alle volte che una infrastruttura leggera diventi il volano per lo sviluppo turistico di un territorio in cerca una nuova vocazione che vada oltre la spiaggia e l’estate. È quel che è accaduto negli ultimi anni in Abruzzo, dove la Via Verde della Costa dei Trabocchi, la ciclabile che metro dopo metro ha preso il posto della vecchia ferrovia adriatica, è diventata l’asse generatore di un nuovo prodotto turistico che parte dal mare e risale – a piedi, in bici, ma anche in auto – verso la collina. Un prodotto fatto di paesaggi e paesi inaspettati, da Francavilla a Ortona, da Vasto a Lanciano, in cui si incontrano le tante ricchezze enogastronomiche, culturali e ambientali abruzzesi che sono raccontate nella nuova guida Costa dei Trabocchi, della collana Territori TCI, realizzata in collaborazione con la Regione Abruzzo e il Gal Costa dei Trabocchi.

La Via Verde dalla Costa dei Trabocchi

Anche se, certo, il nome potrebbe trarre in inganno, perché uno sente Costa dei Trabocchi e si ferma al mare, a quella cinquantina di chilometri di litorale della provincia di Chieti tra Ortona e San Salvo, dove la ciclabile costruita al posto del vecchio sedime ferroviario lambisce letteralmente l’acqua. Ma in questi anni a partire da quella prima infrastruttura sono stati sviluppati anche circa 300 chilometri di percorsi che si allungano come tentacoli verso l’entroterra e costituiscono la Rete ciclabile dei trabocchi.  Questa fitta rete di percorsi (alcuni da fare anche a piedi lungo i Cammini della Costa dei Traboccchi) favorisce non solo il benessere fisico, ma anche una connessione più profonda con il paesaggio circostante. Si possono così ovviamente ammirare i trabocchi, imponenti architetture in legno sospese sul mare, esplorare monumenti che testimoniano secoli di storia, ma anche scoprire calette nascoste e immergersi nella lussureggiante macchia mediterranea. Una scelta ecologica che risponde alle esigenze crescenti di un turismo sempre più attento all’ambiente e interessato a esperienze genuine e a basso impatto. 

Uno dei trabocchi nella costa chietina

In questa prospettiva, il valore dell’entroterra agricolo e delle tradizioni contadine riveste un ruolo fondamentale. La Costa dei Trabocchi non è solo mare: è un ponte tra l’azzurro dell’Adriatico e il verde delle colline (con la Maiella sullo sfondo), dove la cultura rurale abruzzese si manifesta in tutta la sua ricchezza. Le campagne circostanti, affidate alla cura paziente di generazioni di contadini, offrono prodotti d’eccellenza come vino, olio, cereali e formaggi artigianali. L’integrazione tra costa ed entroterra è uno dei punti di forza del territorio e anche della guida Costa dei Trabocchi: i visitatori possono alternare le giornate in spiaggia a piacevoli escursioni in paesi silenziosi, incastonati nel verde, capaci di offrire un alto livello di ospitalità ed esperienze di qualità, come degustazioni in cantine o frantoi, oppure occasioni per scoprire usanze e valori delle antiche tradizioni agricole. 

Lanciano, provincia di Chieti

Accessibili in ogni stagione, i paesaggi costieri e rurali della provincia di Chieti sono allora ideali da scoprire in modo dolce, pedalando, andando oltre quelle esili “macchine da pesca” ancorate sugli scogli che punteggiano il litorale. Come racconta, con dovizia di particolari e ricchezza di suggerimenti su soste golose, visite culturale ed esperienze uniche la nuova guida Costa dei Trabocchi firmata TCI.