C’è una città lombarda che, ogni autunno, ritrova nella musica il filo che unisce le sue due anime. Bergamo, con le sue Mura Veneziane patrimonio UNESCO, torna per tre settimane capitale del belcanto grazie al Donizetti Opera, il festival che dal 13 al 29 novembre 2026 celebra il suo cittadino più illustre, Gaetano Donizetti (Bergamo 1797-1848).

Chi arriva in città per la prima volta resta sorpreso dalla sua duplice natura: Bergamo Bassa, ordinata attorno al Sentierone, grande viale alberato che ne percorre il centro “moderno”, e Città Alta, borgo medievale raccolto dietro le Mura e raggiungibile in pochi minuti con la funicolare o a piedi tramite le scalette in pietra.
È in questo dialogo che si snoda il festival Donizetti Opera, con il Teatro Donizetti nella città bassa e il più intimo Teatro Sociale in Bergamo alta, a due passi dalla casa natale del compositore. Il programma dell'edizione 2026 propone tre titoli che raccontano la varietà del genio donizettiano: al Teatro Donizetti inaugura il festival L’esule di Roma, melodramma eroico ambientato nella Roma imperiale all’epoca di Tiberio, diretto da Fabrizio Maria Carminati con la regia di Katharina Thoma, seguito da Le convenienze ed inconvenienze teatrali, dramma giocoso sulle manie del mondo del teatro, diretto da Alberto Zanardi per la regia di Silvia Paoli; al Teatro Sociale debutta Alahor in Granata, titolo rarissimo, mai rappresentato in tempi moderni nella sua versione originale, diretto da Chiara Cattani secondo la regia di Benedetto Sicca Papa.

Ma il festival non si esaurisce con le opere. Il programma Donizetti Off accompagna il pubblico in giro per i suoi teatri e per la città con mostre, concerti, laboratori, conversazioni e visite guidate. Tra gli appuntamenti più amati c’è il Donizetti Brunch: ogni domenica del festival, alle 11.00, il Ridotto Gavazzeni del Teatro Donizetti ospita un concerto matinée di romanze donizettiane, eseguito dagli allievi della Bottega Donizetti, cui segue un particolare brunch, ispirato ai sapori locali, nella panoramica Sala Eventi Allianz. Inoltre, nel trentennale della scomparsa, si celebra il direttore d'orchestra bergamasco Gianandrea Gavazzeni con una mostra diffusa in città – Gianandrea Gavazzeni experience – e uno speciale Gala al Teatro Donizetti, diretto dal Direttore Artistico e Musicale del Donizetti Opera Riccardo Frizza.

Per chi si concede un weekend a Bergamo durante il festival sono, quindi, molte le attività, senza contare gli scorci della città da scoprire. Le Mura regalano una passeggiata con vista mozzafiato sulla pianura fino alle Prealpi. Piazza Vecchia, circondata dal Palazzo della Ragione e dal Campanone, è una tappa obbligata. L’Accademia Carrara custodisce capolavori dal Gotico all'Ottocento, tra cui Lotto, Moroni, Mantegna, Raffaello e Botticelli, e nei ristoranti si assaggiano i casoncelli, tra i piatti tipici della tavola bergamasca. Per chi vuole allungare il viaggio, il Lago d’Iseo è a venti minuti d’auto e Milano a meno di un’ora di treno. La sera si vive il rito dell’opera, attraversando il foyer del Teatro Donizetti come si fa da generazioni: andare all’opera a Bergamo, in fondo, significa lasciarsi guidare da una voce che continua a risuonare nelle strade di una città che non ha mai smesso di sentirsi casa di Donizetti.
- Per il programma completo e i biglietti: donizettiopera.org
