Non ha la solennità della Costituzione, perché ancora non è una legge della Repubblica ma solo una proposta (manca l’approvazione in seconda istanza del Senato), ma l’articolo 1 della Legge sui Cammini d’Italia suona decisamente bene. «La Repubblica promuove i cammini come itinerari percorribili a piedi o con altre forme di mobilità dolce sostenibile, senza l'ausilio di mezzi a motore, al fine di valorizzarne caratteristiche ed elementi culturali, storici, religiosi, naturalistici ed escursionistici».

Inizia così la Legge sui Cammini che giovedì 22 gennaio ha avuto il via libera definitivo alla Camera dei Deputati. Prevede un investimento di 5 milioni di euro nel triennio 2026-2028, che si va ad aggiungere ai 30 milioni già stanziati in questi anni per censire e promuovere il sistema dei Cammini italiani.

In Italia, oltre 160 cammini e quasi 200mila camminatori

Un sistema complesso – si stima che siano oltre 160 – che coinvolge sempre più persone: gli ultimi dati disponibili (del 2023) dicono che sono stati quasi 200mila. Cifra cui aggiungere i circa 25mila italiani che secondo i dati dell’Oficina de Pelegrino hanno percorso il Cammino di Santiago lo scorso anno.

«Un passo legislativo importante a supporto del turismo lento e sostenibile – sostiene la ministra Santanchè –, che riconosce l’importanza dei Cammini, dando centralità strategica al Ministero del Turismo nelle azioni di promozione degli itinerari». Strumenti che la legge individua in un tavolo di confronto permanente tra i soggetti interessati, una cabina di regia presso il Ministero e banca dati con la creazione di un Registro dei Cammini e la definizione di standard di sicurezza, qualità e accessibilità dei percorsi. Oltre che azioni a sostegno delle Regioni – che si occupano per legge della promozione turistica – e delle manifestazioni, come Cammini Aperti di promozione dei diversi percorsi.

«È un passaggio storico che riconosce il valore strategico dei cammini come strumenti di valorizzazione del patrimonio culturale e naturale e come leve di sviluppo sostenibile per i territori», dichiara Mauro Usai, presidente della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara. Adesso non resta che mettersi in cammino.

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Il Tci valorizza, certifica e invita al viaggio sui cammini italiani

E in questo quadro di promozione e messa a sistema dei percorsi a passo lento si inserisce da anni il lavoro del Touring Club Italiano, che sui cammini ha costruito un ruolo di riferimento nazionale. Con il progetto “Cammini e Percorsi”, il TCI contribuisce a qualificare e valorizzare gli itinerari italiani attraverso un rigoroso modello di certificazione.

Un impegno che si riflette anche sul piano editoriale: i cammini hanno infatti ispirato la collana Touring “In cammino”, dedicata ai camminatori… e non solo. Titoli che raccontano i percorsi a piedi più frequentati, luoghi in cui mettersi alla prova e allo stesso tempo leggere le tracce della storia, dai pellegrinaggi antichi a quelli contemporanei: libri da leggere per il piacere di sognare, ma anche guide per partire, noncuranti della fatica e in cerca di emozioni.