“Chi prima arriva meglio alloggia”, diceva un vecchio detto. Che reinterpretato oggi, in epoca di algoritmi e affini, diventa “chi prima arriva meno spende”. Succede ormai da anni con i biglietti degli aerei, accade da inizio anno anche con i biglietti di Trenitalia, almeno per i treni ad alta velocità, le Frecce. In gergo si chiama dynamic pricing, ovvero un sistema che adegua i prezzi all’andamento della domanda. Il che vuol dire che nei momenti di massima richiesta di posti i prezzi salgono, negli orari e nei giorni in cui invece viaggiano in pochi il costo scende.
È il sistema che oggi è più in voga negli hotel ma anche per gli eventi sportivi, oltre che per i voli aerei, visto che le compagnie per prime hanno sperimentato questo metodo, che garantisce risparmi notevoli ha chi può – e ha capacità – di programmare, e invece fa pagar di più a chi sceglie, o è costretto, di muoversi all’ultimo minuto. Un sistema criticato, perché non garantisce trasparenza, visto che dipende molto, anzi tutto, dagli umori del mercato, dunque dalla concorrenza, dalla presenza di eventi e dai comportamenti dei potenziali clienti.

Che cosa cambia per gli utenti finale? Cambia che non ci sono più i contingenti di biglietti scontati (Super Economy/Economy) cui eravamo abituati anche se, va detto, ovviamente anche quelli erano ad esaurimento. E cambia che il prezzo da fisso, diventa variabile. Per Trenitalia è un modo per provare a ottimizzare il riempimento dei treni, spostando – con la leva del minor prezzo – le persone sui convogli che spesso viaggiano semivuoti. Risultato: per andare da Milano a Roma converrà partire il martedì a metà mattina, e tornare di lunedì a metà pomeriggio. Mentre il weekend rischia di essere oggettivamente caro. Anche se Trenitalia spiega che introdurrà dei tetti massimi, in modo da evitare una crescita incontrollata dei prezzi nei periodi di massima richiesta.
Come andrà, è tutto da vedere. Per ora si sa che il concorrente diretto sull’Alta Velocità, Italo, manterrà il precedente sistema di prezzo e prenotazioni. Sistema che rimane invariato anche sugli altri convogli di Trenitalia, dagli Intercity ai regionali.
