Affrontare un Cammino con una guida esperta non è tanto una questione di perdersi o non perdersi, che ormai tra segnaletica, guide e app perdersi non ci si perde più. È piuttosto una occasione da cogliere al volo, perché camminare è il modo migliore per addentrarsi al giusto ritmo in un territorio, ma senza qualcuno che quel territorio lo spiega e la racconta si finisce sempre per “perdersi” qualcosa. Che poi è la logica dei Viaggi del Touring, il catalogo di partenze targate TCI in compagnia di archeologi, naturalisti, storici e giornalisti esperti delle destinazioni. Catalogo che si allarga ai viaggi a piedi, perché in questi anni il mondo del turismo ha finalmente scoperto la lentezza.
Due le partenze in programma tra settembre e ottobre. Sempre una la guida esperta: Fabrizio Ardito, giornalista e fotografo romano, tra i primi – oltre vent’anni fa – a percorrere e divulgare i cammini storici, cui ha dedicato libri e guide edite del Touring Club Italiano.
Dal 12 al 20 settembre si parte alla volta di Santiago di Compostela, ma lo si fa lungo il Cammino Portoghese. Si atterra in Portogallo, a Porto, ma si inizia a camminare appena oltre confine, da Tui, per attraversare tutta la verde e sorprendente Galizia per arrivare una settimana dopo alla basilica di San Giacomo. Una percorso che sfiora più volte l’Atlantica, si addentra tra i boschi di pino ed eucalipito galiziani, attraversa vigneti e paesi di pietra scura, in un paesaggio di grande bellezza e suprema tranquillità. Con la compagnia di Fabrizio Ardito che a Santiago a piedi è arrivato innumerevoli volte.

In Calabria passo dopo passo
Dal 27 settembre al 4 ottobre invece si parte alla volta del Santuario di San Francesco di Paola, in Calabria, seguendo la Via del Giovane del Cammino di San Francesco di Paola, uno dei sei cammini certificati dal TCI nell’ambito del progetto Cammini&Percorsi. Un itinerario che invita a rallentare il passo e ad ascoltare una Calabria profonda, fatta di silenzi, boschi e piccoli centri dove il tempo scorre ancora secondo ritmi antichi. Ogni giorno si cammina tra boschi di faggio e campagne, toccando piccoli borghi e santuari, fermandosi ad ammirare le ampie vedute sulla Valle del Crati e sul Tirreno, alloggiando in strutture piccole, di paese, abituandosi – in tutti i sensi – a un’altra dimensione del viaggio.
Che poi è il bello di intraprendere un cammino, rallentare, entrare nel territorio in punta di piedi e goderselo. Perché altrimenti, senza questo spirito, rischiano di essere solo una faticaccia.
