Il 2026 punta i riflettori su Ptuj. La più antica città della Slovenia è stata infatti nominata Best Cultural Heritage Town in Europe 2026, ovvero Miglior città europea per il patrimonio storico-culturale del 2026, un riconoscimento che ne conferma il ruolo di riferimento nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio culturale.

Ptuj / foto Shutterstock

Questa graziosa cittadina di 20.000 abitanti sulle sponde della Drava, con il suo castello millenario che domina il fiume, una importante tradizione vinicola e un calendario fitto di appuntamenti culturali e sportivi, è una città che sa stupire e farsi amare dai suoi visitatori, soprattutto in questo periodo dell’anno.

A Carnevale infatti il centro storico di Ptuj si trasforma grazie al Kurentovanje: il corteo mascherato guidato dal Kurent, la più famosa maschera di Carnevale in Slovenia, accompagnata da altri personaggi tradizionali. Mostruoso all’apparenza ma gentile di indole, il Kurent scaccia le forze del male e porta fortuna alle case che visita. Le famiglie, in cambio, offrono loro dolci, salumi o altre cibarie, e le ragazze legano fazzoletti ai loro bastoni in segno di gratitudine.

Il Kurent scaccia le forze del male e porta fortuna alle case che visita / foto Shutterstock

L’abbigliamento dei Kurenti può ricordare vagamente alcune maschere tradizionali della Sardegna (i mammutones) ma anche i krampus altoatesini: prevede infatti un ingombrante costume in pelle di pecora, calze verdi o rosse fino al ginocchio, campanacci intorno alla vita, un copricapo e un bastone con aculei di riccio. Completo, questo costume può pesare anche 40 chilli.

Per chi volesse poi scoprire questo personaggio entrato nel 2017 nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO, Ptuj ospita la Casa del Kurent, uno spazio espositivo per tutte le età interattivo e multimediale.

Febbraio è un buon momento per scoprire anche l’altra anima di Ptuj, quella termale (: terme che risalgono all’epoca romana, quando Poetovio (così si chiamava) era una delle città più potente della Pannonia.

Oggi i suoi abitanti sono molto orgogliosi di questa eredità, tanto da organizzare visite guidate in costume da antico romano ai reperti archeologici di quell’epoca, da primavera a ottobre, e da ospitare i Giochi Romani, un mix fra spettacolo e rievocazione storica che nel mese di agosto porta nelle strade di Ptuj 800 figuranti in costume tra gladiatori, legionari, senatori e vestali.

Ptuj, una visita guidata alla città nelle vesti di centurioni romani

Tra i reperti archeologici più preziosi di Ptuj figurano anfore romane che testimoniano che già 2000 anni fa qui si produceva e si consumava vino. Risale invece al Medioevo - più precisamente al 1239 - la più antica cantina ancora attiva della città e di tutta la Slovenia. Proprio sotto il loro convento, i Francescani diedero inizio a una tradizione che continua ancora da otto secoli, ma sempre nel segno dell’innovazione. La Cantina di Ptuj (Ptujska klet), oltre ad una ricca collezione di vini d’archivio, custodisce anche un tesoro speciale: lo Zlata trta (Vite d’oro) del 1917, il vino sloveno più antico.

Ptuj / foto Shutterstock