Consigli di viaggio
Dopo aver esplorato per il Touring la Normandia, ora è la volta della Bretagna storica, quella di Nantes. A dire il vero ora la città fa parte del dipartimento della Loira Atlantica, ma qui si è consumata una buona parte della storia di Francia attraverso i complicati intrecci vissuti dal ducato di Bretagna. Tuttavia la storia non è la ragione principale per la quale ho deciso di venire a Nantes, il motivo è scoprire perché tanti giovani e diversi parigini hanno deciso di trasferirsi qui a vivere. Si dice che la qualità della vita sia molto elevata e che, nonostante il tempo sia estremamente variabile per via delle correnti atlantiche, a Nantes si viva bene, molto bene. E’ presto per confermare questa voce, ma da quello che ho potuto notare in questo primo giorno di viaggio sembrerebbe così.
Nantes è la città di che ha dato i natali a Jules Verne quindi una visita al museo a lui dedicato vale la pena, come sono mete indispensabili da collezionare anche quelle che portano al Castello dei Duchi di Bretagna e alla Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo. Tuttavia due attrazioni sono piuttosto peculiari di questo luogo. La prima è il Memoriale dell’abolizione della schiavitù, un luogo suggestivo e simbolico che ricorda non solo il passato di Nantes come punto di approdo lungo la tratta dei negri, ma che fa riflettere sulle moderne forme di sfruttamento. Da non perdere. Altrettanto singolare, ma con tonalità decisamente più ludiche è il complesso chiamato Les Machines de l’Île. La Galleria delle Macchine sorge dove un tempo venivano costruite le navi nel vecchio porto industriale della città. Sono delle attrazioni, simili a giostre, che consentono letteralmente alla fantasia di prendere vita. Il grande elefante, diventato simbolo spontaneo della città, richiama ogni giorno molte persone. Vedere questo gigante meccanico muoversi per il piazzale de l’Île è davvero un’esperienza singolare.