È la festa profana per eccellenza, il Carnevale. Erede dei culti dionisiaci dell’antica Grecia e dei Saturnali del mondo romano, ha in sé una vena di trasgressione che è rimasta fino al giorno d’oggi. Certo, la festa non è più un ribaltamento di gerarchie e ruoli, come succedeva in passato, quando l’ordine sociale poteva venire rovesciato soltanto in quel preciso momento. Ma alcune tracce dei tempi antichi permangono. E il senso del divertimento, dello sberleffo, della presa in giro verso il mondo esterno non ha certo cessato di esistere.

Difficile stilare un elenco dei Carnevali più antichi o più belli d’Italia: dalle Alpi alla Sicilia, sono tante le manifestazioni grandi e piccole, sentite e partecipate, che celebrano la “settimana grassa”. E si potrebbe anche parlare dei vari “funerali dei Carnevali” che mettono in scena la fine dei festeggiamenti (tra tutti, quello di Alagna Valsesia, nel Vercellese). Ecco una selezione dei Carnevali più belli, antichi e tradizionali d'Italia, con le date per il 2026. Ne abbiamo scelti uno o due per regione, escludendo la Sardegna, cui è dedicato un approfondimento a parte e ovviamente Venezia e Viareggio, che "gareggiano" in una categoria tutta loro.

Carnevale di Ivrea - foto Shutterstock
Carnevale di Ivrea / foto Shutterstock

PIEMONTE - BORGOSESIA (VC)

Il principale centro della val Sesia, in provincia di Vercelli, prolunga eccezionalmente il carnevale fino al mercoledì, ribattezzato Mercu scurot, quando si tiene il gran finale pirotecnico. Nei giorni precedenti, cortei e degustazioni nel centro storico, con le sfilata dei carri allegorici, uno per ognuno dei cinque rioni del paese, e assaggi – tra l’altro – di busecca, piatto tradizionale (una variante della trippa).

Il celebre Mercu Scurot, il gran finale con il funerale del Carnevale, si terrà mercoledì 18 febbraio 2026. Gli eventi principali e le sfilate animeranno le domeniche di febbraio.

ALTRI CARNEVALI IN PIEMONTE

In Piemonte segnaliamo naturalmente anche il famosissimo Carnevale d'Ivrea con la sua popolare battaglia delle arance; il susseguirsi di cerimonie e rievocazioni inizia a gennaio, Lo Storico Carnevale entra nel vivo a metà febbraio. La leggendaria Battaglia delle Arance si svolgerà domenica 15, lunedì 16 e martedì 17 febbraio 2026.

E poi, il Carnevale di Santhià (Vc), il più antico della regione, che ha il suo momento clou il lunedì grasso, quando nella piazza del mercato vengono accesi i fuochi per una colossale Fagiuolata: 150 grandi caldaie di rame bollono fin dall'alba per preparare le 20mila razioni di salame e fagioli che verranno distribuite alla cittadinanza. La colossale Fagiolata (la più grande d'Italia) è confermata per lunedì 16 febbraio 2026, con festeggiamenti che iniziano già da giovedì 12.

LOMBARDIA - BAGOLINO (BS)

Proseguiamo con il poco conosciuto Carnevale di Bagolino, in provincia di Brescia, che è l’esempio di quanto una manifestazione possa essere evento aggregante per la comunità. Il lunedì e martedì grassi, i balarì - i ballerini e suonatori - si muovono per le vie del borgo; ed è uno spettacolo assistere ai loro movimenti ammirando i ricchissimi costumi tradizionali, soprattutto i cappelli rossi su cui vengono cuciti metri di nastri colorati e poi spille, anelli, collane. L’altro aspetto folkloristico del Carnevale bagosso sono i maschèr che, travestiti da vecchi, si divertono a fare scherzi senza farsi riconoscere. I ballerini (balarì) e le maschere tipiche invaderanno le strade del borgo medievale lunedì 16 e martedì 17 febbraio 2026.

Carnevale di Bagolino - foto Shutterstock
Carnevale di Bagolino / foto Shutterstock

FRIULI VENEZIA GIULIA - SAURIS (UD)

Il minuscolo centro della Carnia (Udine) ospita un carnevale singolare per molti aspetti. Il suggestivo carnevale con le maschere di legno si concentrerà nella giornata di sabato 14 febbraio 2026 (un San Valentino decisamente alternativo tra i boschi della Carnia).

Protagonisti della festa sono il Rölar, una figura diabolica che agita in continuazione i campanelli che porta in vita, e il Kheirar, il re delle maschere. Quest’ultimo chiama casa per casa le coppie - rigorosamente mascherate e irriconoscibili - per farsi accompagnare in un suggestivo corteo danzante. Le maschere per i volti, antiche, sono di legno. La festa culmina fra i boschi con la notte delle lanterne, una passeggiata fino al grande falò conclusivo

Carnevale di Sauris - foto Shutterstock
Carnevale di Sauris / foto Shutterstock

VENETO - VERONA

Lasciamo gareggiare il Carnevale di Venezia in una categoria tutta sua, Tra i festeggiamenti tradizionali del Veneto spicca il Carnevale di Verona, noto come Bacanal del Gnoco. Questa festa popolare, dalle origini cinquecentesche, celebra il folklore veronese con sfilate di carri allegorici, maschere storiche e tanta allegria. La figura simbolo è Papà del Gnoco, che distribuisce gnocchi e dolci ai cittadini, continuando una tradizione di convivialità e divertimento che unisce grandi e piccini. Tra colori, musica e risate, il Bacanal del Gnoco è un’occasione unica per vivere un Carnevale autentico.

I festeggiamenti principali si concentrano da venerdì 13 a martedì 17 febbraio 2026, con il cuore della manifestazione nel Venardì Gnocolar e le sfilate di carri allegorici nel fine settimana di Carnevale

Un momento del tradizionale Carneval del Gnoco / foto Shutterstock

EMILIA ROMAGNA - CENTO (FE)

Si scende in Emilia Romagna per celebrare il Carnevale di Cento (Fe), che ormai da tempo si fregia del titolo di Carnevale d’Europa. Qui si abbandonano i contesti paesani e si entra nel gigantismo spettacolare: per ben cinque fine settimana sfilano per la cittadina del Ferrarese numerosi e mastodontici carri mascherati, da cui vengono gettati caramelle, dolciumi, peluche, bambole e gadget di ogni forma e colore. L’evento si conclude con il Tasi, la maschera tipica, che viene data alle fiamme a simboleggiare la morte del Carnevale.

Il "Carnevale d'Europa" sfilerà per cinque domeniche: 1, 8, 15, 22 febbraio e gran finale il 1 marzo 2026.

Carnevale di Cento - foto Shutterstock
Carnevale di Cento / foto Shutterstock

ALTRI CARNEVALI IN EMILIA ROMAGNA

In Emilia Romagna segnaliamo anche il Carnevale storico di San Giovanni in Persiceto, in provincia di Bologna. La manifestazione origina dalla creazione della maschera popolare di Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno, ad opera dello scrittore persicetano Giulio Cesare Croce (1550-1609); si tratta di un Carnevale unico al mondo per la caratteristica dello “Spillo”, (“Al Spell” in bolognese), evento spettacolare di metamorfosi dei carri carnevaleschi che rivela nella Piazza principale il significato celato nel titolo del soggetto realizzato da ogni società carnevalesca partecipante alla sfilata.

Lo storico carnevale dello "Spillo" (la trasformazione dei carri) è in programma nelle domeniche 8 e 15 febbraio 2026.

TOSCANA - CASTIGLION FIBOCCHI (AR)

Siamo in provincia di Arezzo, eppure il Carnevale dei Figli di Bocco ricorda molto da vicino il carnevale veneziano e le sue eleganti maschere barocche. Il Comune che vede le sue origini nel XII secolo, quando la famiglia dei Pazzi subentrò nel governo del feudo ai Guidi. Tra loro spiccava Ottaviano Pazzi, soprannominato Bocco per una deformazione del viso. A lui il centro deve il nome. E “figli di Bocco” si sono ribattezzati coloro che da oltre 20 anni tengono vive alcune tradizioni locali, prima fra tutte quella delle feste a corte in maschera, cui aveva accesso anche il popolo: un carnevale ante litteram cui partecipano oggi duecento figuranti in costume e con il volto coperto dalle classiche maschere veneziane.

Il Carnevale dei Figli di Bocco si terrà le domeniche 1 e 8 febbraio 2026.

Carnevale di Castiglioni Fibocchi - foto Shutterstock
Carnevale di Castiglioni Fibocchi / foto Shutterstock

ALTRI CARNEVALI IN TOSCANA

Per il celeberrimo Carnevale di Viareggio (Lu) non c’è bisogno di molti discorsi: ricordiamo soltanto che si svolge dal 1873, quando un gruppo di giovani della borghesia locale, con l’intento di protestare contro l’inasprimento della pressione fiscale, organizzarono una sfilata di carri costruiti dalle maestranze del porto. Da allora i carri sono diventati opere d’arte, frutto di mesi di lavoro dei carristi.

I giganteschi carri di cartapesta sfileranno sui Viali a Mare l'1, 7, 12 (Giovedì Grasso), 15, 17 (Martedì Grasso) e il gran finale di sabato 21 febbraio 2026.

Tra gli altri Carnevali in Toscana da non perdere è quello di Foiano della Chiana (Ar). Le sfilate per il titolo di miglior carro si svolgeranno dall'1 febbraio all'1 marzo 2026.

MARCHE - FANO (Pu)

Elegante città fortificata in provincia di Pesaro e Urbino, ricca di storia e di monumenti, rivendica il titolo di patria del carnevale più antico d'Italia (1347: sarebbe nato per celebrare la riconciliazione della famiglia guelfa del Cassero con quella ghibellina dei Carignano). Nel programma, sfilate in maschera, parate di grandiosi carri allegorici, spettacoli pirotecnici, tanta musica e una serie di appuntamenti su misura, come il “carnevale dei bambini” (a loro è destinato il tradizionale "getto”, ovvero il lancio di cioccolatini e caramelle durante le sfilate). Colonna sonora della festa è lamusica arabita: la banda utilizza strumenti ricavati da oggetti di uso comune, come latte e lattine, caffettiere, coperchi e brocche. Un’altro tratto distintivo del carnevale di Fano è il “vulon”, un pupo che rappresenta la caricatura del personaggio più in vista della città (e che viene bruciato sul rogo la sera del Martedì grasso, in chiusura di carnevale).

Il carnevale più antico d'Italia, celebre per il "Getto" di dolciumi, ha in programma le grandi sfilate nelle domeniche 25 gennaio, 1, 8 e 15 febbraio 2026.

Carnevale di Fano - foto Carnevale di Fano
Carnevale di Fano - foto Carnevale di Fano

LAZIO - Ronciglione (Vt)

Siamo in provincia di Viterbo. È dal 1570 che questo territorio celebra il suo unico Carnevale: neanche le truppe giacobine francesi che incendiarono la cittadina nel 1799 riuscirono a porre fine alla tradizionale festa, che riprese pochi anni dopo il saccheggio con più spirito e voglia di rivalsa. Oggi il Carnevale di Ronciglione appare fortemente ispirato dal carnevale romano rinascimentale e barocco. Lo dimostrano il suono del campanone del municipio, la danza saltarello accompagnata dalla banda comunale, la corsa dei barberi, i carri allegorici e la sfilata dei Nasi Rossi, maschera tipica locale che offre in Piazza della Nave rigatoni al ragù in pitali di terracotta.

I Grandiosi Corsi di Gala (le sfilate principali) sono fissati per le domeniche 1, 8 e 15 febbraio 2026. Il Carnevale dei Nasi Rossi sarà, come da tradizione, il lunedì 16 febbraio.

Carnevale di Ronciglione - foto Shutterstock
Carnevale di Ronciglione - foto Shutterstock

MOLISE - Castelnuovo al Volturno (Is)

Come in molte regioni del Centrosud, il legame con i cicli della natura in Molise è particolarmente forte. Nella frazione Castelnuovo di Rocchetta al Volturno, piccolo centro dell’interno, l’ultima domenica di Carnevale entra in scena l’Uomo Cervo, una figura mostruosa, mezzo uomo e mezzo animale, che emerge dal bosco spaventando tutti. Simboleggia il freddo, la fame, le privazioni dell’inverno. Ad ammansirlo ci prova inutilmente Martino, finché un cacciatore lo uccide. Martino però riesce miracolosamente a rianimarlo: il cervo, mansueto, torna nel bosco e viene acceso un grande falò di purificazione. 

Il rito ancestrale dell'Uomo Cervo andrà in scena l'ultima domenica di Carnevale, il 15 febbraio 2026.

Carnevale di Castelnuovo di Rocchetta al Volturno - foto Shutterstock
Carnevale di Castelnuovo di Rocchetta al Volturno - foto Shutterstock

CAMPANIA - Montemarano (Av)

Altrettanto particolare è il carnevale di Montemarano (Av), dove ci si maschera ma soprattutto si balla: è infatti al ritmo della tarantella che avvengono le sfilate e i momenti di riunione comunitaria di tutto il paese (si beve vino aglianico per ore e ore!). Tra l'altro, la maschera storica del Carnevale di Montemarano è il Caporabballo, ovvero colui che guida la sfilata, dirige il ballo.

Le sfilate al ritmo della tarantella e le celebrazioni del Caporabballo animeranno il borgo nel weekend dal 14 al 17 febbraio 2026, con il classico "Carnevale Morto" la domenica successiva.

Carnevale di Montemarano - foto Shutterstock
Carnevale di Montemarano - foto Shutterstock

PUGLIA - Putignano (Ba)

Un altro Carnevale antichissimo (nasce nel 1394), e uno dei più spettacolari del Sud Italia è quello di Putignano (Bari), con diversi corsi mascherati e una sfilata di carri allegorici che nulla hanno da invidiare a quelli della più nota Viareggio. Tra i protagonisti anche la Farinella, maschera tradizionale e al tempo stesso piatto locale (una minestra di orzo e ceci). Una curiosità: il Funerale del Carnevale si svolge il Martedì grasso e segna la fine delle licenze carnascialesche. Un maiale di cartapesta viene bruciato. E poi ci si abbuffa per l’ultima volta. La 642ª edizione vedrà i giganti di cartapesta sfilare il 17 febbraio 2026.

In Puglia segnaliamo anche lo storico Carnevale di Manfredonia (Fg), che mette in scena una grandiosa parata di carri che si è meritata il titolo di Sfilata delle meraviglie: straordinario il coinvolgimento di tutta la popolazione, anche i ragazzi e le scuole sono assiduamente coinvolti nella preparazione.

Carnevale di Putignano - foto Shutterstock
Carnevale di Putignano - foto Shutterstock

BASILICATA - Satriano di Lucania (Pz)

Non c'è altro Carnevale simile, in Italia: a Satriano, paesino del parco nazionale dell'Appennino lucano, da secoli le persone si vestono da alberi. Completamente ricoperte di edera, la domenica precedente il martedì grasso escono dal bosco e bussano alle porte delle case, annunciando la primavera che viene. Uno spettacolo vederle aggirarsi per il paese, che da qualche tempo ha fatto del Carnevale dei Rumita (così è denominata la maschera, da "eremita") un evento green: nei bar si usa materiale biodegradabile, i prodotti sono a chilometro zero, vengono piantati alberi e così via.

Il Carnevale dei Rumita (gli uomini-albero) è confermato per sabato 14 e domenica 15 febbraio 2026

CALABRIA - Castrovillari (Cs)

Tante maschere ma anche tanto folclore per il Carnevale di Castrovillari (Cs), città sul massiccio del Pollino, nella parte settentrionale della regione. Arrivato alla 67° edizione, ma attestato dal Seicento, il Carnevale mette in scena carri allegorici, sfilate di folclore, danze popolari cui si accompagnano vari eventi e spettacoli.

La 68ª edizione del Carnevale del Pollino si svolgerà dall'8 al 17 febbraio 2026.

Carnevale di Castrovillari - foto Carnevale di Castrovillari
Carnevale di Castrovillari - foto Carnevale di Castrovillari

SICILIA - Acireale (Ct)

Antico anche il Carnevale di Acireale (Ct); Il primo documento ufficiale che cita la manifestazione è un mandato di pagamento del 1594. Il Carnevale prevede, tra le tante peculiarità, la cassariata (sfilata di carrozze trainate da cavalli, da cui un tempo i nobili lanciavano confetti); i carri infiorati, maestose costruzioni realizzate con i garofani e altri fiori veri, similarmente a quelli creati in Liguria e in Costa Azzurra; e i minicarri detti lilliput, riservati ai bambini.

Acireale (CT): Il "Più bel Carnevale di Sicilia" con i suoi carri infiorati e allegorico-grotteschi si terrà dal 31 gennaio al 17 febbraio 2026.

Carnevale di Acireale - foto Shutterstock
Carnevale di Acireale - foto Shutterstock