A partire con gli animali al seguito quest’estate sono stati oltre 6 milioni di italiani (dato Coldiretti, luglio 2018). Ma che si tratti di  un cane, un gatto, un furetto o un coniglio, viaggiare con il proprio cucciolo richiede qualche attenzione particolare.
In particolare se il mezzo scelto è l’aereo, i dubbi sono numerosi e leciti: dai documenti ai costi, allo spazio occupato. Le disposizioni relative agli animali a bordo degli aerei possono variare a seconda della compagnia aerea con cui si viaggia o degli aeromobili, poiché non esiste una regolamentazione unica. Bisogna quindi verificare la possibilità di viaggiare con il proprio animale direttamente presso la compagnia scelta, tenendo presente che la maggior parte delle compagnie  low cost non offre il servizio di trasporto di animali domestici.
Volagratis.com, motore di ricerca per voli, ha realizato un vademecum con le domande e le risposte più utili e frequenti. Noi l'abbiamo trasformato nelle 5 cose da sapere per chi vuole portare in aereo il proprio animale domestico. Eccole:
 
Quali animali sono ammessi a bordo degli aerei?
Non solo cani e gatti: anche pesci, volatili, conigli, porcellini d'India, criceti e furetti possono volare, naturalmente trasportati nelle loro gabbiette. Non sempre è consentito il trasporto di cani e gatti che appartengono a razze dal naso camuso, per i quali possono essere previste indicazioni e disposizioni particolari. Ricordate che non possono volare i cuccioli che hanno meno di 3 mesi di età, animali in calore o in gravidanza.
Di norma, invece, i rettili non sono ammessi.
 
Dove viaggiano gli animali, in cabina o in stiva?
Solitamente sono ammessi in cabina canarini e altri piccoli animali all’interno delle loro gabbiette. Cani e gatti dovranno rimanere dentro al trasportino o al kennel omologato I.A.T.A. (International Air Transport Association), l’ente internazionale che stabilisce le norme per il trasporto aereo. Il peso massimo consentito per il contenitore potrà variare a seconda della compagnia con cui si vola, generalmente tra i 6 e i 10 kg. Per quanto riguarda le dimensioni bisogna far sempre riferimento alle linee guida della compagnia aerea, considerando che possono variare anche in base al trasportino, se rigido, semi rigido o morbido. In genere quindi i cani di piccola taglia e i gatti possono viaggiare a bordo, mentre cani di taglia media e grande in stiva.
 
Bisogna pagare un supplemento per il trasporto degli animali?
Sì: il supplemento parte dai 25 euro in su, a seconda della compagnia aerea, della tratta (nazionale, internazionale, intercontinentale) ma anche del peso e del tipo di trasporto (in cabina o in stiva) necessario per l’animale. Inoltre i posti per animali domestici sul velivolo sono limitati, quindi prima di prenotare assicuratevi che non siano già occupati.
Quali sono i documenti necessari per volare con il proprio animale?  
Oltre al biglietto, per alcune specie è necessario avere in valigia il passaporto che riporta la storia vaccinale e gli eventuali test antirabbia. Per cani e gatti potrebbe essere richiesto anche il tatuaggio o il microchip, compatibile con quello del Paese d’arrivo. In ogni caso, controllate le vaccinazioni richieste dal Paese di arrivo e programmate una visita dal veterinario per evitare spiacevoli sorprese all’imbarco.
Per gli animali che viaggiano in stiva, non dimenticate di apporre sul trasportino o sul kennel l’etichetta con la  scritta LIVE ANIMALS (etichetta verde dello I.A.T.A.)  e l'indicazione THIS WAY UP, cioè “non capovolgere” (etichetta nera dello I.A.T.A.) per indicare il corretto orientamento.
I codici internazionali I.A.T.A. di prenotazione per viaggiare con gli animali sono due, PETC e AVIH. PETC corrisponde a “PET in Cabin”, per il trasporto dell’animale in cabina, mentre AVIH si riferisce al codice di prenotazione per gli animali in stiva (Animal traVelling In the Hold).
Quali sono i Paesi in cui non è consentito il trasporto di animali?
Avete scelto la vostra destinazione? Verificate con attenzione che sia possibile portare con voi il vostro animale: per esempio, non sono ammessi animali su voli con destinazione Gran Bretagna o Irlanda (ad esclusione di cani da assistenza riconosciuti). In alcuni Paesi, come Australia, Argentina, Canada, Hong Kong è richiesta una documentazione specifica dell’animale, o sono in vigore leggi che possono prevedere per l’animale anche periodi di quarantena. Inoltre, per prevenire la diffusione dell’influenza aviaria, non è possibile trasportare a bordo volatili originari da paesi asiatici, Turchia, Russia, Sud Africa, Romania e tutti gli stati della penisola balcanica.